Coco Poster Internazionale

Coco: “Dia de los Muertos” è una festa per tutti

Nell’ultimo ventennio la Pixar Animation Studios ha esplorato un’ampia varietà di mondi nascosti e “Coco“, in uscita nelle sale dal 28 dicembre, è il suo nuovo lavoro.

Passando dalle vite segrete dei giocattoli, quelle degli insetti, dei pesci, delle automobili fino ad arrivare a quelle dei topi e dei dinosauri, la Pixar è riuscita a regalarci infinite emozioni. Ma oltre all’audace avventura “Up” che ha raggiunto il Sud America e al fantasy “Ribelle” ambientato nella Scozia medievale, la Pixar non ha passato molto tempo ad esaminare luoghi e popoli reali.

Coco Pixar

Forse perché scavare più a fondo nella realtà infrange una delle regole più importanti della Pixar che vuole solamente raccontare storie che possono essere spiegate esclusivamente tramite l’animazione. Ecco perché quando ci immergiamo nel villaggio messicano di Santa Cecilia, relativamente reale, all’inizio dell’ultimo film mozzafiato Coco, sappiamo che le cose prenderanno una svolta verso l’immateriale prima piuttosto che dopo. Come una rivisitazione nordamericana del monumentale “Spirited Away” della mente giapponese di Hayao Miyazaki,Coco” attira il nostro giovane eroe Miguel Rivera (doppiato da Anthony Gonzalez) dalla sua ostinata e implacabile famiglia vivente e lo catapulta nella Terra dei Morti, dove incontra i suoi antenati. Miguel, che vuole diventare un famoso cantante, scoprirà perché la musica è stata bandita dalla sua famiglia.

Coco

Durante la festa messicana “Dia de los Muertos” diCoco, Miguel è arrabbiato e scappa da casa e tenta di unirsi alla festa della città rubando la chitarra di un famoso musicista locale, Ernesto de la Cruz (Benjamin Bratt). Questo atto scatena una maledizione che manda prematuramente il dodicenne dall’altra parte e lo spinge a cercare la benedizione della sua famiglia per tornare nel mondo dei vivi. La Terra dei Morti diCoco” è in netto contrasto con il mondo dei vivi – un labirinto verticale torreggiante di luci multicolori e percorsi tortuosi, ma entrambi i luoghi sono resi unici grazie a dettagli ipnotici.

Coco Luci

Coco”  è, dopo tutto, una celebrazione della cultura e del patrimonio messicano, e una favola tremendamente emotiva sull’imparare a rispettare e onorare i propri antenati senza dover necessariamente aderire a tradizioni che non non riusciamo a capire. Il regista Lee Unkrich (“Alla ricerca di Nemo”), insieme al co-regista e co-sceneggiatore Adrian Molina (“Il viaggio di Arlo”), ha prodotto conCoco” qualcosa di unico ricco e gratificante nel mercato dell’animazione CGI – un film che trae ispirazione dalla cultura della vita reale e la traduce in un pezzo d’arte commerciale estremamente divertente. Ma la cosa più importante è che Coco” è universale. I temi del film, vale a dire lo stare insieme in famiglia, scoprire i brutti segreti del passato per migliorare il futuro e sforzarsi di trovare un terreno comune tra coloro che altrimenti non sarebbero d’accordo, vanno oltre le radici del “Dia de los Muertos” unendo quindi tutti gli spettatori.

Immagini Coco

Un’attenzione particolare dovrebbe essere rivolta anche alla musica diCoco, con le musiche commoventi di Michael Giacchino (“Ratatouille”) e brani originali dei contributori “Frozen” Robert Lopez e Kristen Anderson-Lopez al fianco della compositrice Germaine Franco e del pluripremiato Adrian Molina . Ogni brano è più accattivante e memorabile dell’ultimo, e molti fan della Pixar usciranno dal cinema per acquistare immediatamente la colonna sonora diCocoCoco” è un film di Natale perfetto per qualsiasi famiglia, e in particolare una lettera d’amore alle credenze e alle abitudini dei messicani. È una storia sull’amore, l’accettazione e la redenzione, e non poteva esserci momento migliore per farlo arrivare al cinema.

Coco”  arriverà al cinema il 28 dicembre e sarà preceduto da “Frozen – Le Avventure di Olaf“.

 

Fonte: Inside The Magic

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