How to get away with murder

Recensione “How to get away with murder” – 4×02 – I’m not her

Recensione How to get away with murder – 4×02 – I’m not her

 

I’m not her, è questo il titolo della seconda puntata della quarta stagione di How to get away with murder, puntata ricca di emozioni e nuove scoperte.

How to get away with murder

Per la prima volta a noi spettatori ci viene mostrato il gruppo diviso. È vero, i ragazzi sono rimasti amici e cercano di supportarsi vicendevolmente, tuttavia, non li vediamo rapportarsi con Annalise e con le dinamiche create dalla nostra avvocata preferita con il pugno di ferro.

 

Innanzitutto è opportuno concentrarsi su Annalise. In questo episodio la osserviamo mentre si divide tra le sedute di psicoterapia che è costretta a seguire a causa dei suoi problemi di alcolismo e il riavvio della sua carriera lavorativa. Il primo caso che Miss Keating decide di accettare è quello della sua ex compagna di cella accusata di possesso illegale di arma da fuoco, prostituzione e adescamento. Inizialmente Annalise fatica nell’aiutare Bromelle a causa della poca collaborazione della galeotta nei confronti dell’avvocato.

Annalise Keating

Tuttavia la donna le confida che ha tredici anni ha subito uno stupro di gruppo poiché il padre l’aveva venduta per qualche pacchetto di eroina. Da quell’episodio è iniziato il circolo vizioso di Bromelle fatto di alcool, droga e prostituzione. Annalise rende questo primo tragico episodio della vita della sua cliente la carta vincente da giocare in tribunale affinché tutte le sue precedenti accuse vengano secretate. Annalise vince, la donna esce dalla prigione e ha l’opportunità di una nuova vita.

 

Contemporaneamente allo svolgersi del processo, Annalise presenzia alle sedute di terapia imposte dal tribunale. Inizialmente sembra non essere collaborativa nei confronti del suo terapeuta che la intima ripetutamente ad aprirsi affinché il percorso clinico con lui le dia benefici concreti. Annalise tuttavia sembra voler parlare solo del processo di Jasmine Bromelle e proprio quando lo psicologo le fa notare di come Annalise si rispecchi nella sua cliente a causa degli abusi subiti durante l’infanzia da parte dello zio, l’avvocato sostiene a gran voce di non essere lei.

E’ questa frase a dare titolo alla puntata. Una volta vinto il processo lo psicologo si congratula con Annalise per la sua prima nuova vittoria. L’avvocato sostiene però di come non creda nella nuova opportunità di Jasmine poiché tutti i tossicodipendenti hanno delle ricadute. A quel punto il terapeuta le confida di essere un ex eroinomane completamente pulito e con una bella vita e professione. A quel punto, Annalise, gli confida che l’ultima volta che un terapeuta gli aveva fatto una confessione personale simile era poi diventato suo marito.

 

Devo dire che Annalise mi sta sorprendendo positivamente. È vero, sono trascorse solo due puntate e forse è troppo presto per dirlo ma mi sembra di scorgere una sorta di rinascita (perlomeno momentanea) della nostra protagonista. Ha lasciato andare i suoi pupilli omicidi, ha ottenuto e vinto un caso senza raggiri e solo grazie alla sua competenza lavorativa e partecipa alle sedute di terapia senza una goccia d’alcool in corpo.

Personalmente credo molto nelle involuzioni ed evoluzioni dei protagonisti delle serie tv: differentemente da un film è necessario un cambiamento da parte dei personaggi affinché il format non divenga noioso. Proprio per questo motivo mi auguro davvero in una non ricaduta di Annalise negli omicidi, nell’alcool, o peggio nella droga (visto che si parla spesso di questa) e spero vivamente che il sangue nella sua camera di albergo sia di qualcuno di esterno alla vicenda.

 

Per quanto riguarda il gruppo dei ragazzi non c’è una distinzione importante da considerare. Gli ormai ex K4 si muovono coesi, si sostengono e si preparano ad affrontare il mondo (professionale e non) senza l’ingombrante presenza di Annalise.

Oliver decide di mettersi in proprio creando un’agenzia di supporto informatico per aziende, studi e uffici. Connor, Laurel, Asher e Michaela si preparano invece ad affrontare dei colloqui di lavoro con i più importanti studi legali degli USA.

 

A distinguersi è Michaela, che nonostante la sua grave media scolastica, riesce ad essere convincente tanto da essere contesa tra diversi studi per poi decidere di lavorare per il più prestigioso tra quelli nel ventaglio delle sue scelte. Personalmente adoro Michaela e il suo percorso nella serie tv. Adoro che sia una persona più sciolta, che si prenda meno sul serio, che sia innamorata, ma soprattutto che riesca ad essere una donna sicura e che ottenga ciò che desideri.

Michaela Pratt

Connor, d’altro canto, sembra non essere più tanto convinto sulla sua futura carriera da avvocato? Poco credibile? Io non credo. Insomma ognuno di noi ha dei sogni ma solo ed esclusivamente quando è possibile viverli per davvero si può capire se realmente fanno parte di noi. Se almeno uno dei K4 decidesse di cambiare i propri piani di azione e di vita dopo tutte le vicende subite non lo riterrei fuori posto o improbabile.

Connor Walsh

Passiamo a Laurel. La nostra mammina del gruppo sembra mirare ad altro, tuttavia a differenza di Connor non si tratta di mettere in discussione le sue scelte di vita ma solo di una vendetta dei confronti del padre. Credo che per molti di voi lei sia un po’piagnucolosa ma dai ragazzi, quale donna a cui è stato ucciso il fidanzato e per di più incinta, non sarebbe furente e ossessionata? Non mi sento di biasimarla. Spero tanto che la vendetta non si trasformi in una vendetta di sangue ma che Laurel si limiti a incastrare il padre e sbatterlo in prigione con l’aiuto di Michaela. Farlo, significherebbe onorare la morte di Wes ma soprattutto restituire ad Annalise e ai rimasti K4 la pace che meritano.

 

Infine Asher è stato un po’secondario. Ringrazio sempre che ci sia poiché è l’unico che riesca a stemprare le sempre tetre e pesanti atmosfere di HTGAWM. Tifo per lui e spero che riesca ad ottenere un lavoro in uno studio. Sarebbe l’avvocato più irriverente del mondo.

 

Per quando riguarda il finale, non so proprio cosa aspettarmi. Spero solo che Annalise non abbia fatto partorire Laurel per scappare con il suo bambino, sotto l’effetto dell’eroina solo perché gli ricorda il suo perduto Wes. Incrociamo le dita.

 

È tutto per questa puntata di How to get away with murder. Appuntamento al prossimo omicidio!

Scarlet Witch

 

Leggete la nostra recensione del primo episodio di How to get away with murder

 

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