How to get away with murder

Recensione “How to get away with murder” – 4×04 – Was she ever good at her job?

Recensione How to get away with murder – 4×04 – Was she ever good at her job?

 

La nuova puntata di How to get away with murder continua sulla falsa linea delle nuove vite dei nostri protagonisti. Perché falsa? Diciamo che il flash for word che ci vengono presentati di volta in volta non promettono nulla di buono ma piuttosto una ricaduta nelle cattive abitudini.

 

Partiamo proprio da questo: sappiamo che qualcuno è morto o comunque gravemente ferito. Di chi si tratta? Dapprima sembra che per il bambino di Laurel e Wes non ci sia alcuna speranza, nell’albergo in cui soggiorna Annalise sembra essersi consumata una scena del crimine e infine in questo episodio scopriamo un’altra tragedia alla Caplan & Gold la nuova azienda in cui è assunta Michaela.

Vi sono quindi molteplici omicidi? Semplicemente la vittima è sfuggita al suo aggressore ed è riuscita a spostarsi dall’hotel agli uffici? Il padre di Laurel è in qualche modo coinvolto? Come da copione, ogni puntata ci viene mostrato un membro del gruppo sano e salvo. Questo vuol dire ben poco, sappiamo bene che Wes sembrava essere al sicuro. La lista comunque si accorcia: Laurel, Frank, Michaela, Bonnie e Oliver sono nella lista dei vivi, sappiamo bene chi altri manca all’appello. Vedremo cosa accadrà…

How to get away with murder

Concentriamoci ora sul presente. Annalise prosegue la sua (ancora inattiva) causa contro lo stato della Pennsylvania. Il suo psicologo nonostante ammetta i tentativi riusciti di Annalise nel restare sobria, sostiene tuttavia che il suo gettarsi freneticamente nel lavoro sia un modo catartico per non pensare alla morte di Wes. Inoltre il nostro Aaron sembra essere interessato ad Annalise più di quanto il rapporto medico-paziente consenta.

Tegan

Oltre che la sua causa contro tutti i mali, AK diventa consulente per Soraya Hargrowe, rettrice della Middletown University. La donna, ex alcolista, tenta una causa contro il marito per l’affidamento congiunto dei figli. Annalise si ritrova quindi a lavorare al fianco di Michaela e Tegan (mentore della ragazza), in quanto la Hargrowe è cliente della Caplan & Gold. Nonostante le divergenze, le tre riescono a vincere la causa e Soraya riottiene i suoi figli così come un’amicizia tacita con Annalise, alla quale viene offerto un lavoro nell’agenzia.

Annalise Keating

AK è piuttosto tranquilla in questo episodio: segue la terapia, non beve, si comporta in modo corretto con i clienti e i collaboratori. Un comportamento ben lontano dalla solita Annalise. Vorrei davvero continuasse così, che ci sia un’evoluzione non solo transitoria e che possa trovare un po’di pace che esuli dall’attaccarsi ad una bottiglia di vodka. Vedremo come andrà.

 

Michaela è più in forma che mai. È smagliante, sicura, una vera e propria donna in carriera. Solo due sono le cose che sono in grado di bloccarla: la collaborazione con Laurel che può portarla ad avere in futuro grossi guai e una semplice frase di Annalise. Sì, basta che AK le faccia notare come cerchi in ogni donna che incontra sul suo cammino la madre che non ha mai avuto per farla crollare come un castello di carte. Come reagirà nelle prossime puntate? Aggredirà Annalise cercando di difendersi oppure cambierà atteggiamento nei confronti di Tegan?

Annalise Keating

Laurel. Miss Castillo è gravida e con gli ormoni in tempesta: pressa continuamente l’amica Michaela per incastrare il padre omicida (ancora non ci è dato sapere su quali basi lei sappia come lui sia il mandate ne perché, creando nella serie il primo grande, grosso, enorme e grave buco di trama), ma soprattutto decide di molestare sessualmente Frank (chissà cosa ne pensa il figlio che ha in grembo di Wes?!) che non fa nulla per contrastarla. Nessun altro parere, la Castillo si commenta da sola.

Frank Delfino

Connor/Oliver. La nostra coppia del cuore è messa in discussione niente meno che dal papà di Connor. Il caro genitore sembra non essere lì per costringere il figlio a tornare all’università bensì per fargli lasciare Oliver. COOOOOOSA?! La prego signor Walsh torni da dove è venuto e non spezzi l’idillio. Perché questo insano consiglio? Davvero non me lo so spiegare. Forse papà gay crede che il buon Oliver sia un ostacolo alla carriera e alla vita del figlio. Personalmente non ho mai visto dei blocchi ma solo un sincero incoraggiamento di Oliver nei confronti di Connor nel realizzare ogni suo sogno e ambizione. Lui è stato il primo a intimarlo a tornare a legge per avere un futuro da brillante avvocato. Scopriremo di certo a cosa si riferisce il signor Walsh ma di sicuro non sono una sua fan.

Connor Walsh

Asher/Frank/Bonnie. I primi due sono solo delle cornici in ogni episodio. Spero che con il proseguire delle puntate i due diventino nevralgici e non continuino ad essere in balia degli eventi. Bonnie invece sembra avere obiettivi e piani precisi: ostacolare Annalise. Ho sempre avuto un rapporto di amore/odio verso Bonnie, di certo è una con le palle (soprattutto dopo quello che ha subito) tuttavia la sua ossessione per Annalise è vera e concreta. Ti ha lasciata libera, goditi questo prezioso momento senza tornare in un vero proprio di vortice.

Oliver Hampton

Questo è tutto per la quarta puntata di How to get away with murder, io vi aspetto venerdì prossimo.

 

Scarlet Witch

 

Leggete la nostra recensione della scorsa puntata di How to get away with murder

 

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