Recensione “Agents of Shield” – 4×03

Uprising

 

Siamo a una festa di addio e nubilato in un famoso hotel di Miami, tra gli invitati abbiamo Yo – Yo che scopriamo essere la futura damigella della sposa. A un certo punto un blackout totale e improvviso colpisce la città e scatena il panico degli invitati al party.

Subito dopo il mondo intero ma soprattutto lo Shield viene messo al corrente della fonte degli attacchi. A rivendicarli è una resistenza di Inumani contrari alla registrazione. Il loro obiettivo difatti è che venga subito tolta, in modo da non poter essere controllati. Nasce così il quesito che solleva la questione della Civil War. E’ giusto che singoli individui abbiano la propria libertà senza essere monitorati da agenti governativi o la registrazione può fornire solo maggior controllo e quindi tutela? In poche parole, siete team Capitan America o Iron man?

Nel frattempo Coulson cerca di capire dov’è stata portata May che è ancora in preda ad allucinazioni e attacchi di panico. Simmons cerca di aiutarlo ma invano, non potendo visitare la donna personalmente e si sente impotente davanti a un’imminente disgrazia: se non verrà curata nel giro di breve tempo, la Cavalleria è destinata a morire.

Coulson cerca di persuadere il nuovo direttore dello Shield a correre in aiuto della donna ma il capo sembra avere intenzioni diverse. Affida a Coulson, Mack e Fitz il compito di trovare l’origine del blackout in modo da poter risalire anche agli altri attacchi che si stanno espandendo anche in altre città. Al contempo, Simmons ha l’opportunità di visitare May e cercare di salvarla con l’aiuto di Radcliffe. Insieme il duo, comprende di come il problema sia all’interno del cervello, nella parte che gestisce il sonno e la veglia e cercano così di trovare una soluzione. Il trio cui è affidata la missione, piace sempre più. E’ funzionale, coeso e ben equilibrato. Ognuno ha un ruolo ben preciso e la sintonia tra i suoi membri è piacevole per lo spettatore. Simmons d’altro canto, con il suo nuovo ruolo di leader in cui tutto sembra essere confidenziale, stona un po’ ma comprendiamo le buone intenzioni della giovane ragazza.

A Los Angeles, Daisy e Robbie, cominciano a conoscersi e mentre girano per la città, sentono l’annuncio in radio riguardante la rivendicazione degli attacchi da parte della resistenza inumana. Daisy, non ha dubbi sull’innocenza dei suoi simili e pensa subito che sia tutta una montatura. Proprio in quell’istante anche la città degli angeli perde la corrente e i due accorrono immediatamente da Gabe, il fratello disabile di Robbie, prima che finisca in qualche guaio o vittima di criminali.

Los Angeles, così come le altre città, è difatti preda di sciacallaggio e atti di vandalismo da parte della popolazione. Una volta raggiunto Gabe, i due hanno uno scontro con un gruppo di delinquenti, in cui Daisy utilizza i suoi poteri. La questione per cui si erano inizialmente alleati, sembra essere dimenticata, difatti nella puntata di fantasmi e presenze neanche l’ombra. A parte Ghost Rider, si intende.

A Miami, nel frattempo, la festa sembra essersi congelata a causa della mancanza di corrente ma a un certo punto irrompono dei mercenari che sembrano essere ben informati del fatto che alla festa si nasconde un Inumano. Gli uomini, scatenano il panico tra gli ospiti della serata e mentre stanno per uccidere un sospetto inumano, Yo – Yo interviene più volte, salvandolo grazie ai suoi poteri. Alcuni invitati si accorgono però del veloce movimento di Elena che viene così denunciata e scoperta. La donna viene salvata grazie all’intervento di Coulson e il resto della squadra e dopo aver imprigionato i mercenari scoprono la loro reale identità. Il gruppo difatti, non è una squadra di ricerca degli Inumani in cerca di collaboratori a favore della resistenza ma l’associazione dei Cani da guardia, il corpo addestrato che sembra volerli sopprimere tutti a favore della normale umanità. Lo Shield trova indosso agli uomini una lista di registrazione degli Inumani ed è proprio grazie ad essa che riescono a rintracciarli con tale precisione. Si scopre così che l’atto di registrazione che avrebbe dovuto controllarli, tutelarli e proteggerli, non solo non è funzionale ma è anche in mani nemiche. (Complimenti Tony Stark!).

Nonostante l’impossibilità di usare apparecchiature elettroniche di ultima generazione, Fitz escogita un escamotage per rintracciare il punto da cui è stata tolta la corrente. Il trio e Yo – Yo si reca quindi nel posto indicato, trovando il covo dei Watch Dogs, per poi neutralizzarli e restituire la corrente alla città di Miami. Lo Shield può così trovare una soluzione al problema anche nelle altre città colpite restituendo ad ognuna la luce.

Simmons e Radcliffe nel frattempo, decidono di arrestare il battito cardiaco di May per “resettarle” la zona del cervello intaccata, con l’intenzione di rianimarla tramite defibrillatore una volta raggiunto il tempo limite. L’operazione viene così messa in atto, ma proprio quando Simmons sta per dare la prima scarica, la corrente si stacca e sembra non esserci più via d’uscita. Radcliffe utilizza così la fonte di energia rinnovabile che alimenta il suo segreto robot Aida e, tramite esso, Simmons riesce a salvare May che sembra essere tornata quella di sempre.

Questa parentesi riguardante l’agente May è stata di troppo e sicuramente non necessaria. La sua momentanea pazzia difatti, sembra essere stata utile solo per dare un ruolo a personaggi che al momento hanno funzioni minori e fungono da riempitivo. Lei compresa. Peccato, sappiamo bene che il suo personaggio se usato in modo giusto può rivelarsi estremamente interessante.

A Los Angeles, Robbie lascia soli a casa Daisy e suo fratello minore Gabe. I due hanno un confronto in cui lui dichiara fermamente di aver capito il suo segreto. Il ragazzo è intenzionato a non farne parola con nessuno ma a una condizione: Daisy dovrà andarsene e lasciare suo fratello Robbie e lui in pace. Il ragazzo, infatti, ha intenzione di proteggere suo fratello tenendolo lontano dalle persone cattive, cattive come Quake. Daisy decide così di lasciare i due prima che Robbie torni in modo che non venga intralciata dal maggiore dei fratelli. Al momento il ruolo di Daisy è traballante, non si comprendono bene né le sue intenzioni né i suoi obiettivi. Sicuramente la ragazza, ha subito un trauma in seguito alla morte di Lincoln, ma rigettare tutti e tutto non è sicuramente la maniera più giusta e soprattutto, accattivante per lo spettatore, di gestire le cose. Daisy/Quake sembra essere più una ragazzina adolescente che una donna in lutto per un amore perduto.

Allo Shield, il problema dei Cani da Guardia sembra essere momentaneamente risolto e il nuovo direttore decide, tramite la spinta di Coulson di fare un’importante e decisa dichiarazione. In diretta mondiale lo Shield viene nuovamente legittimato agli occhi del mondo e si dichiara alleato della razza umana come di quella inumana.

Nella scena post credits, vediamo una senatrice politica avere una conversazione telefonica con un sottoposto in cui si capisce bene che nonostante lo Shield abbia fermato i Cani da Guardia, la squadra è comunque riuscita a uccidere diciassette Inumani. Una nuova minaccia sembra sorgere all’orizzonte per lo Shield per scoprire di che si tratta, appuntamento alla prossima puntata con la nuova stagione di Agents of Shield.

 

 

 

 

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