Grey’s Anatomy: Recensione 13×13

Grey’s Anatomy: Recensione 13×13

Puntata un pochino transitoria questa settimana, anche se ha saputo toccare le tematiche giuste. D’altronde Grey’s Anatomy, è famoso per questo e altro. April si ritrova a ricoprire il ruolo di Meredith. Un ruolo difficile, che solo la nostra protagonista sa fare. Vedere un episodio senza di lei, è stato infatti alquanto strano. April comunque, ha scelto di accettare questo nuovo incarico anche per se stessa. Forse per Jackson sarà difficile da sopportare, ma come ha detto sua madre, è diverso per una donna che è partita con nulla. Ben ricordiamo infatti le origini di April, che è cresciuta in una fattoria. 

April ovviamente ha tutti gli occhi puntati addosso, costretta a ricoprire un ruolo che le si addice, ma che non è approvato dagli altri. Un po’ come l’ingresso della Minnick in sala operatoria. Ebbene si, che ci crediate o no, ho finalmente imparato il suo nome. La Minnick si trova ad affrontare una perdita che non si aspettava: la morte di un bambino. In suo soccorso non poteva che presentarsi Arizona, dall’armatura scintillante di pediatria. Lei di bambini ne ha visti morire parecchio, quindi Shondona non poteva che usare il dolore come arma per far avvicinare le due donne. Una ship che al momento non mi dice niente, in quanto la Minnick mi sta amabilmente sui coglioni. Vedremo tutta via come si svilupperà.

Richard intanto, si continua a confermare perfetto per il ruolo della Minnick. Forse anche lei stessa e costretta ad ammetterlo. Richard riesce non solo ad essere un ottimo capo, ma anche un ottimo padre per ognuno dei nostri specializzandi. Basti vedere come riesca a confortare Steph nel momento del bisogno, rincuorandola di non avere nessuna colpa a riguardo della morte del bambino. Miranda invece, non fa altro che litigare con Richard, confermandosi sempre più dalla parte della Minnick. Insomma, forse è arrivata l’ora di finire quest’astio insensato tra Miranda e Ben, non credete?

In conclusione, non c’è moltissimo da dire a riguardo. Insomma, l’episodio è stato parecchio di transizione e per certi versi sottotono. Sono mancati fin troppi personaggi principali e ho trovato il caso trattato alquanto ripetitivo, anche se toccante in certi punti. Non mi resta quindi che aspettare settimana prossima, per la visione di un episodio (si spera) migliore.

Voto 6

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