Mary Poppins Returns

Il Ritorno di Mary Poppins: La nostra recensione

La tata più amata di sempre tornerà a far ordine nelle nostre vite. “Il Ritorno di Mary Poppins” vi aspetta al cinema dal 20 dicembre 2018 facendovi compagnia durante le vacanze di Natale.

Rob Marshall, dopo la delusione di Into the Woods, torna alla regia di un film Disney e, stavolta, lo fa in punta di piedi, cercando di non deludere il pubblico di uno dei mostri sacri di casa Disney: Il Ritorno di Mary Poppins”, anche se la scelta del cast non riesce a convincere i più che vedono la figura di Mary Poppins appartenere esclusivamente alla Andrews, neanche dopo che quest’ultima ha designato Emily Blunt come sua degna erede.

Come abbiamo visto 5 anni fa in Saving Mr. Banks, Walt Disney dovette sudare sette camicie per farci avere Mary Poppins, in quanto Pamela L. Travers, autrice dell’omonimo libro da cui veniva tratta la storia, si rifiutava all’idea che il suo amato personaggio prendesse vita nel modo in cui il papà di Topolino aveva pensato. Alla fine Disney la spuntò, ma nonostante le 5 statuette vinte e l’adorazione del pubblico, non convinse l’incorruttibile miss Travers. Lei lo detestò al punto tale da far scrivere nel testamento che dai suoi libri – 8 in totale, dal 1934 al 1988 – non venisse mai più tratto un film. Evidentemente i suoi eredi hanno trovato il modo di aggirare le sue ultime volontà visto che Il Ritorno di Mary Poppins” è diventato realtà.

Ne Il Ritorno di Mary Poppins”  sono passati 20 anni da quando Mary Poppins ha lasciato casa Banks in viale dei ciliegi 17, il signore e la signora Banks non ci sono più e ad abitare la dimora di famiglia troviamo il piccolo – non più così piccolo – Michael (Ben Whishaw) ed i suoi tre figli, da un anno orfani di madre. Da quando Michael ha perso la sua Kate nulla quadra più. Ha messo da parte le ambizioni da pittore e ha intrapreso il mestiere di cassiere nella famosa banca dove militava suo padre. La grande depressione la fa da padrone, le rate del mutuo si accumulano e Michael rischia di perdere la casa e con essa tutti i suoi ricordi. Ad aiutarlo la fedele governante (Julie Walters) e sua sorella Jane (Emily Mortimer)che, avendo ereditato la passione politica dalla madre, ora fa la sindacalista e vive da sola. Immancabile la presenza dell’Ammiraglio Boom, ancora vivo (stavolta col volto di David Warner), che batte l’ora col suo cannone cinque minuti prima di quel gran ritardatario del Big Ben. Bert non c’è più ma c’è Jake (Lin-Manuel Miranda), un tempo suo giovane apprendista. Urge, pertanto, il ritorno di Mary Poppins che dovrà sistemare, come al solito, le cose in un ambiente ostile e che non ripone più fiducia nelle sue capacità.

Mary Poppins Returns prima immagine

Ma di sequel, ad eccezione della cronologia dei fatti narrati, non c’è nulla. Il Ritorno di Mary Poppins”  sembra essere, quindi, un timido omaggio alla pellicola originale. Con musiche, ahimè, che non restano impresse come quelle del primo film. Non esagero quindi nel dire che Marshall ci sia andato con i piedi di piombo. Forse un po’ troppo di piombo, viste anche le numerose similitudini. Si veda il viaggio nel quadro di Bert che si tramuta in un viaggio in un vaso con tanto di spettacolo di Mary Poppins e Jake (pinguini annessi). O il ballo dei luminai che ricorda troppo il ballo degli spazzacamini. Idem il cameo di Van Dyke. O il secondo mercoledì del mese sottosopra dell’eccentrica cugina dell’est Topsy (Meryl Streep) che ricorda il tè sul soffitto dello zio Albert . Anche l’interpretazione della Blunt sarà rigorosa e fedelissima alla Mary Poppins della Andrews.

Insomma se cercate un sequel non lo troverete, ma se cercate un omaggio alla pellicola precedente troverete ne Il Ritorno di Mary Poppins”  un lavoro ben fatto. Pertanto se dovessi guardare il film con gli occhi di chi va a vedere un sequel darei 5.8, ma se penso all’omaggio alla prima pellicola di Mary Poppins darei un bel 9, complice anche l’ottimo lavoro degli addetti alla fotografia. 

Insomma, Il Ritorno di Mary Poppins” merita una possibilità. Abbandonate quindi ogni pregiudizio e abbandonatevi in questa nuova avventura un po’ amarcord, a partire dal 20 dicembre in tutte le sale italiane. E, ovviamente, fateci sapere cosa ne pensate.

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