Inner Workings sarà il corto che precederà Oceania!

Inner Workings sarà il corto che precederà il film Oceania diretto dallo storico animatore Disney Leo Matsuda. Scopriamone di più.

Incontriamo Paul.

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Paul è come te, forse. Ha un lavoro, ma forse non ottiene tutto quello che vuole al di fuori di esso. E’ pragmatico e sensibile, ma forse si augura di non esserlo. Viaggia spesso con la mente e pensa spesso al futuro (in particolare a tutti i passi falsi che potrebbero ucciderlo), ma sogna di trascorrere più tempo nel presente.

Paul è la star animata di Inner Workings,  il nuovo cortometraggio di sei minuti creato da Walt Disney Animation Studios, che debutterà prima di Oceania. Come il film che precede, Inner Workings racconta la storia del battito incessante del cuore umano – anche se lavora contro il realismo stoico del cervello.

 

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Lo storico animatore Disney  Leo Matsuda, che ha lavorato anche a Wreck-It Ralph e Big Hero 6, ne è regista e scrittore del corto. Inner Workings è ambientato in una versione surreale degli anni ’80 in California, ispirato in parte da Wes Anderson e in parte dalle esperienze di Matsuda di essere cresciuto in una famiglia giapponese-brasiliana.

Diamo un’occhiata all’intervista che Matsuda ha rilasciato su Inner Workings in esclusiva ad Entertainment Weekly.

EW: Questo corto è stato ispirato da vecchi libri di anatomia. Perché li stavi leggendo? Solo una mera nostalgia?
LEO MATSUDA: Sono nato in un’epoca in cui non avevamo internet, trascorrevi il tempo leggendo i libri. I miei libri preferiti erano le enciclopedie composte in collezioni giganti, e mi ricordo in particolare che c’era un volume di biologia. Mi ricordo che sfogliavo le pagine e vedevo come i diversi sistemi del corpo umano lavoravano insieme: il sistema nervoso, il sistema circolatorio, il sistema respiratorio, e come interagivano tra loro. E ‘stato affascinante per me ed è diventato uno dei miei ricordi più duraturi della mia infanzia. Così volevo condividerlo in qualche modo, e ho trovato in questo corto il modo per farlo. Ed anche il fatto che sono giapponese-brasiliano, quindi ho un lato giapponese che è molto logico e disciplinato, ma ho anche un lato brasiliano carnevalesco e festaiolo, quindi sono diviso in questa guerra interna.

Come è l’idea iniziale paragonata al film finito?
La vera essenza dell’idea è sempre stata lì: il concetto di un cervello rappresentato dal lato giapponese , e il cuore come il lato brasiliano. Abbiamo avuto questa idea, e abbiamo avuto l’idea di come saremmo passati dal mondo esterno al mondo interno di Paul.

Ti sei concentrato solo su alcuni organi: cervello, polmoni, cuore, vescica e stomaco. Sono state considerate anche altre funzioni corporee?
Oh, sì, ma siamo stati molto chirurgici per quanto riguarda quello che che volevamo raccontare nella storia. Ad un certo punto, il sistema scheletrico e l’appendice fanno parte di esso. Non avrebbe mai fatto nulla – si sarebbe semplicemente rilassato. Potremmo anche tagliarlo e non cambierebbe nulla.

Qual è il messaggio principale che speri arrivi alla gente guardando Inner Workings? Essere più spontanei nella loro vita, o principalmente di non non cadere in intoppi?
E ‘una buona domanda. A grandi linee, penso che sia un equilibrio, ma in realtà il messaggio che stiamo cercando di lanciare con Inner Workings è che, anche se penso che dobbiamo seguire il nostro cuore, dobbiamo anche essere realistici in ciò che viviamo. Dobbiamo sognare di avere speranza, ma allo stesso tempo, dobbiamo essere realistici. Ma il realismo può essere anche ottimismo. La vita è un equilibrio. All’inizio, il cervello ha molta paura di correre rischi; lui sta comodo nel suo status quo. Credo che un sacco di persone nella società, in particolare a Hollywood, possano ritrovarsi in questo. Chiunque viene a Hollywood ad un certo punto vuole diventare un regista o uno sceneggiatore, e molti di loro finiscono a fare lavori che non vogliono solo per avere una busta paga. Ma c’è una tendenza a dimenticare ciò che si voleva fare in primo luogo, o avere la sensazione di vivere in questa terrificante modalità dove non si vuole correre rischi perché è la paura a dominare. Credo sia questo il messaggio.

Lei utilizza un’animazione ibrida in Inner Workings. C’è un qualche territorio inesplorato qui?
In realtà non abbiamo usato tutte le nuove tecniche, come la tecnica usata in Paperman, ma in questo corto, abbiamo cercato di usare l’animazione CG. Lo stile di questo corto è estremamente grafico, e questa è stata una grande sfida per noi. C’è un ibrido in 2D – abbiamo avuto l’aiuto di alcuni animatori incredibili in Disney. Abbiamo pensato che ci sarebbe stato molto d’aiuto raccontare la storia in questa direzione Golden Book. Tutti i pittogrammi nel corto finiscono in modo molto divertente, perché più semplici sono, più divertenti sono. Ad un certo punto, abbiamo pensato il cervello in un altro senso sci-fi, perché è l’organo più complicato nel corpo umano, ma renderlo più complesso non sarebbe stato divertente. Così abbiamo scelto di seguire questa strada 2D per giocare davvero la commedia al di fuori di esso.

C’è un ovvio parallelo con Inside Out. Qual è la relazione?
Inside Out credo sia un film incredibile. Quando abbiamo iniziato a lavorare su Inner Workings sapevamo che la Pixar stava lavorando a qualcosa di simile. Ma John Lasseter sapeva che questo corto sarebbe stato diverso, qualcosa di unico. Anche John era a bordo, e sapeva dell’idea. Anche se trattano argomenti simili, sono completamente diversi. Inoltre, Inner Workings si basa sulla mia storia personale. E ‘molto basato sugli anni ’80 e la mia eredità.

Hai sviluppato tutto questo in un vuoto da Moana, ma in realtà si adatta abbastanza bene con la storia del film e con il tema di seguire quello che senti nel cuore. È stata una felice coincidenza?
Inner Workings avrebbe dovuto anticipare Zootropolis, ma avevano bisogno di tutte le mani sul film, quindi il nostro corto ha dovuto aspettare un po’ . Ecco perché ci siamo ritrovati prima di Oceania. E ‘stata davvero una coincidenza. Di solito quando facciamo cortometraggi alla Disney, non c’è necessariamente l’intenzione di accoppiare un corto con un film con una storia simile. Ma è bello che si completino a vicenda. Siamo molto felici, e anche molto onorati di anticipare Oceania.

Per concludere vi lasciamo una piccola anticipazione di Inner Workings.

Curiosi di saperne di più? Vi aspettiamo al cinema con Oceania!

 

Articolo tradotto da noi.

Fonte: Entertainment Weekly

 

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