Oceania: La Conferenza stampa con registi e doppiatori!

Il 22 dicembre sarà finalmente al cinema Oceania, e abbiamo avuto modo di intervistare i registi ed alcuni dei doppiatori italiani! Ecco cosa abbiamo scoperto!

Si è tenuta oggi presso la sala Torlonia dell’ Hotel de Russie, a Roma, la conferenza stampa del nuovissimo capolavoro Disney, Oceania. I protagonisti della conferenza stampa sono stati: i registi Ron Clements e John Musker e la produttrice Osnat Shurer, in un primo gruppo, ed Angela Finocchiaro, Raphael Gualazzi, Chiara Grispi, Sergio Sylvestre e Rocco Hunt, in un secondo.

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A rompere il ghiaccio con la prima domanda ai due registi il moderatore Francesco Alò.

  • Come mai avete scelto questa porzione del mondo e perché?
  • J: Circa cinque anni fa mi è venuta l’idea di girare un film in quella parte del Pacifico, delle isole polinesiane, dove io non ero mai stato e dove volevo, però, ambientare questo film. Avevo visto dei dipinti, avevo letto libri che parlavano di quelle aree, di quelle isole, e quindi mi è venuta l’idea di creare un film. E’ per questo che ho iniziato a studiare la cultura polinesiana. E’ lì che ho scoperto la storia di questo semidio, Maui, che girava con questo amo da pesca magico e che aveva tutti questi tatuaggi sulla pelle e che riusciva a realizzare tutte queste cose. Quindi parlando con Ron abbiamo elaborato e presentato una versione molto semplice di questa storia. Questo cinque anni fa, perché secondo me la leggenda di questo personaggio pieno di tatuaggi si adattava bene ad un film di animazione.
  • R: Come vi ha già raccontato, John ci ha presentato questo progetto, in particolare il personaggio di Maui e tutto il progetto attorno. Così ci siamo recati lì, alle isole Fiji, Samoa e Tahiti, per tre settimane a fare ricerche
  • O: Devo dire poi che di viaggi in questa parte del mondo ne abbiamo fatti diversi perché ci si sono recati sia i nostri due registri e, ovviamente, anche gli operatori. E devo dire che siamo riusciti ad instaurare un rapporto di fiducia soprattutto con le popolazioni locali.
  • In aggiunta a ciò che è stato detto, abbiamo appreso molto sulla storia della navigazione e sul fatto che queste popolazioni furono il più grande popolo di navigatori esistenti nella storia ed abbiamo anche appreso le varie tecniche usate nel tempo e il legame tra loro e l’oceano e tra loro e la natura.
  • Potete parlarci della collaborazione con Lin-Manuel Miranda nel film Oceania e cosa ne pensate del live action de La Sirenetta?
  • Quando ci siamo recati sull’isola, ovunque ci girassimo sentivamo musica. Potevano essere canzoni di benvenuto, di saluto o di addio. Quindi sin dall’inizio abbiamo deciso di voler inserire la musica nel nostro film. E poi Osnat ha fatto tutta una serie di ricerche per quello che erano i musicisti locali ed abbiamo incontrato il musicista che ha poi scritto la musica ed ha anche una sua band. Poi abbiamo incontrato Mark Mancina, che aveva già lavorato alle musiche de Il re leone e che era riuscito a creare un ponte tra i musicisti africani e la narrazione della storia tramite Elton John, e quindi abbiamo voluto questo collegamento. E poi abbiamo incontrato Lin-Manuel, che avevamo incontrato già tre anni fa a New York, quando non era ancora famoso, ed abbiamo incontrato anche numerosi parolieri che ci hanno dato una grandissima mano con il passaggio da una lingua all’altra. E poi la cosa che ci è piaciuta molto di Lin-Manuel è che lui fosse così innamorato  e appassionato de La Sirenetta tanto da chiamare suo figlio Sebastian. Quindi chi meglio di lui avrebbe potuto partecipare alla stesura delle musiche?
  • Che cos’ha Vaiana, la protagonista di Oceania di diverso dagli altri eroi Disney?
  • O: Noi siamo molto orgogliosi dell’eredità Disney che abbiamo e abbiamo voluto portarla avanti ulteriormente. Il personaggio di Vaiana è un personaggio unico, come lei non ce ne sono in effetti. Lei è eroina del proprio viaggio, della propria storia e ha una missione, ovvero quella di salvare il suo mondo e come avete notato non c’è spazio e tempo per vicende amorose. E’ una storia che parla dell’ascoltare la voce che abbiamo dentro di noi, tema ricorrente nei film Disney. Spesso è il mondo esterno a dirci come dobbiamo essere, però dentro di noi  abbiamo una voce che possiamo sentire solo se ci fermiamo ad ascoltarla. Pertanto Vaiana è un personaggio molto moderno, anche se la storia è ambientata molti anni fa.
  • L’ambientazione di Oceania è molto simile al corto Lava, ci sono affinità? E poi, i tatuaggi di Maui che significato hanno?
  • Per noi il cortometraggio Lava è stato una grandissima sorpresa, perché noi stavamo lavorando al nostro di progetto da tre anni. La differenza è che Lava è molto più hawaiano, per esempio nel nostro non c’è l’ukulele, infatti ci siamo orientati più verso l’ovest. Per quanto riguarda i tatuaggi… Sin dall’inizio abbiamo avuto l’idea di animare i tatuaggi sulla pelle di Maui, ma man mano che la storia prendeva forma i tatuaggi hanno iniziato ad assumere una propria vita, in particolare il “mini Maui”. Questo è un po’ la coscienza di Maui, il suo alter ego, il suo grillo parlante, ciò che ci rivelava cosa stesse accadendo dentro Maui.
  • Ci sono due cose in particolare che avete curato molto nel dettaglio: i capelli e l’acqua. Ma anche la lava. Potete spiegarci come avete fatto?
  • Abbiamo sempre saputo che queste due cose sono, nell’animazione, molto difficili da rappresentare. Ecco, che diavolo c’è venuto in mente!
    Comunque anche Tekka è stato per noi molto difficile da realizzare, oltre all’oceano e l’acqua. Ma quando abbiamo deciso di realizzarlo sapevamo che sarebbe stato un’impresa realizzarlo, ma per fortuna abbiamo avuto un team i esperti che quando abbiamo presentato loro la storia e gli abbiamo chiesto come avessero intenzione di risolvere il problema ci hanno risposto che non lo sapevano. Questo ci ha fatto subito paura, ma poi ci hanno spiegato che ci avrebbero lavorato. Infatti, poi, con i vari test ed i vari sviluppi, sono riusciti a realizzare queste cose complicate che, combinate con i personaggi e la storia hanno dato vita al lavoro che avete poi visto.
    Quando cinque anni fa ci siamo recati in queste zone, abbiamo incontrato una persona in particolare che trattava l’oceano come se fosse un essere vivente, una persona. Quindi quando siamo andati avanti con lo sviluppo della storia abbiamo detto che avremmo dovuto trattare l’Oceano come se fosse anche lui un personaggio. Già in Aladin avevamo realizzato il tappeto volante che, pur non avendo un volto e una voce, esprimeva le sue emozioni; pertanto abbiamo deciso di dare una caratteristica simile anche all’oceano.

Veniamo ora alla seconda parte dell’intervista. Quella con Angela Finocchiaro, Raphael Gualazzi, Chiara Grispi, Sergio Sylvestre e Rocco Hunt, i doppiatori italiani dei personaggi di Oceania.

Oceania

La loro intervista inizia con una breve presentazione dei personaggi che hanno doppiato in Oceania. Raphael Gualazzi ha prestato la voce al granchio Tamatoa, un granchio molto vanitoso ed egocentrico, amante di tutto ciò che scintilla e che lo riguarda. Angela Finocchiaro, invece, è la voce della saggia nonna Tala. Chiara Grispi è la voce nelle canzoni di Vaiana, mentre Rocco Hunt e Sergio Sylvestre hanno cantato la versione italiana della canzone presente nei titoli di coda “You’re welcome” in italiano “Prego”.

L’intervista procede subito con una domanda scherzosa a Sergio Sylvestre dove gli chiedono se è stato selezionato per il live action di Oceania, per vestire i panni di Maui. Lui sorride, ammette la somiglianza ed esprime la sua gioia nell’aver interpretato la canzone Prego. Anche se, prosegue, non può interpretarlo al meglio perché purtroppo lui ha i capelli corti. Ma passiamo alle domande più serie.

  • Avete trovato difficoltà nell’adattare le canzoni di Oceania dall’inglese all’italiano?
  • C: Si, per me è stato molto difficile in quanto è stato anche una cosa nuova. E’ stata dura ma poi è venuto fuori un lavoro bellissimo.
  • Una domanda per Chiara: cosa hai in comune con Vaiana, la protagonista di Oceania? E per Raphael: cosa ti ha portato al doppiaggio di questo personaggio?
  • C: Vaiana è una ragazza molto forte che sin da piccola sapeva quale era il suo sogno, obiettivo, ed io da piccola sapevo che la mia strada era quella, e come lei non mi sono mai fermata.
  • R: E’ stato quasi una combinazione di casualità. Quando mi è stato proposto è stato un momento di emozione perché usciva il disco in cui avevo interpretato dei brani de “Il libro della Giungla” in chiave jazz. E quindi ho pensato subito che questa sarebbe stata un’opportunità che mi avrebbe dato molto a livello artistico.
  • Ai protagonisti: per quale obiettivo vi lancereste all’avventura verso l’ignoto?
  • R: Io lo farei per la musica e per l’amore, ma soprattutto per l’amore per la musica.
    A: Anche io direi per l’amore. Ma non necessariamente quello legato al principe azzurro, anche per l’amore per i diritti, per la giustizia, per le persone, per l’uguaglianza. L’amore per gli altri può farti intraprendere un viaggio e farti trovare il coraggio.
    C: Anche per me per la musica, ma anche per la mia famiglia, che è una delle cose più importanti.
    S: Io già l’ho fatto e la mia storia ne è l’esempio. Bisogna buttarsi, perché non sai mai cosa trovi alla fine.
    RH: Sono d’accordo con Sergio perché da dove vengo io devi sempre varcare quell’onda per raggiungere i tuoi sogni e obiettivi.
  • Una domanda per Chiara: quale è stata l’emozione nell’interpretare una principessa Disney, la difficoltà nel passare da una canzone in inglese a quella in italiano e quale è la canzone delle principesse Disney che più hai nel cuore?
  • Si è stato un po’ difficile anche se io il film l’ho visto in inglese e devo dire che è bellissimo e lei è spettacolare. E si, è un sogno che si realizza anche perché io ci sono cresciuta con la Disney, ed è stata proprio lei a farmi avvicinare alla musica. A dodici anni infatti seguivo High School Musical e Camp Rock ed è grazie a loro che ho iniziato a cantare. Questo per me è un sogno che si realizza.
  • Domanda per Angela Finocchiaro: Cosa ne pensa di questi personaggi un po’ strani (riferendosi alla nonna) che aiutano i protagonisti di Oceania. Più in genere, cosa ne pensa di queste persone un po’ anticonformiste ed il suo rapporto con la Disney.
  • Io ho sempre amato tantissimo i film di animazione e mi sono anche innamorata di uomini che disegnavano, mi hanno sempre affascinato. La trovo una cosa meravigliosa. Se penso a Pinocchio e a tutto ciò che c’è dietro mi sembra un miracolo. Per quanto riguarda i personaggi anticonformisti… Quando nella tua vita entra un “maestro”, anche se ha delle sembianze che tu non riconosci subito, riuscire a riconoscere che quel qualcuno riesce a farti fare quel salto, è una cosa fantastica e un regalo incredibile. Ma bisogna essere attenti per cogliere prontamente questa cosa. In questo caso è una nonna, sono le tue radici e con esse puoi andare e lanciarti nell’avventura.
  • Cosa pensate delle metafore presenti nel film Oceania?
  • RH: Ci sono molte similitudini ed un bambino che vede un’isola farsi nera di sicuro chiederà ai genitori il perché e successivamente capiranno che prevenire è meglio che curare.
    S: La cosa importante di questo film è che nonostante i suoi genitori la spingano a diventare qualcos’altro lei segue le sue passioni.
    R: Secondo me è il ritorno ai valori originali e a quelli più semplici e importanti come l’amore e la famiglia.

Infine vi ricordiamo che, il nuovo film d’animazione Disney di Natale Oceania arriverà nelle sale il 22 dicembre, anche in 3D, e racconterà la storia di Vaiana, una vivace adolescente che s’imbarca in una coraggiosa missione per salvare il suo popolo.

La colonna sonora originale di Oceania sarà disponibile dal 16 dicembre nei Disney Store, in tutti i negozi di dischi e store digitali. Oltre alle versioni strumentali (score) l’album comprende ben 15 canzoni, molte delle quali interpretate in italiano da artisti fra cui Raphael Gualazzi, Chiara Grispo, Sergio Sylvestre, Rocco Hunt e Angela Finocchiaro. I principali brani originali in inglese sono interpretati da Alessia Cara, Jordan Fisher e Lin-Manuel Miranda.

Il film Disney Oceania arriverà nelle sale preceduto dal cortometraggio Testa o Cuore. Diretto dal regista esordiente Leo Matsuda, la storia racconta lo scontro tra due lati della personalità di un uomo: quello pragmatico e logico, quello più spensierato e avventuroso.

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