Recensione “Agents of Shield” – 4×02

Meet the new boss

 

 Notte. Una casa immersa nell’oscurità e quiete notturna. Un bambino si alza dal letto e andando verso il salotto urla spaventato a causa della presenza di un fantasma. Il padre accorre subito per tranquillizzarlo e crede alle parole del figlio solo quando anche lui vede quell’estranea presenza che chiede disperata di un certo Joseph. Si tratta della stessa entità sovrannaturale evasa dalla cassa di contenimento trovata nella precedente puntata. In pochi secondi, il fantasma sparisce dalla vista dei due.

Inizia così la seconda puntata di questa stagione di Agents of Shield che, con questo incipit pre annuncia di come la presenza di questa entità sia più importante di quel che sembra.

La scena si sposta e Daisy, dopo aver scoperto la reale identità di Ghost Rider, si reca all’officina in cui lavora il ragazzo “affrontandolo” alla luce del sole. I due scambiano una serie di battute velate, in cui lui intima alla ragazza di non infastidirlo troppo ma l’ex agente Shield sembra non demordere ed è intenzionata ad avere un confronto con lui.

Comincia con queste sequenze, a definirsi un’immagine più precisa di questa “nuova” Daisy. Una Daisy, sicuramente più matura e donna rispetto alla ragazzina arrivata allo Shield in cerca di famiglia ma questo suo nuovo lato tormentato e melanconico se protratto per troppo tempo, potrebbe portare a un involuzione del personaggio agli occhi del pubblico. Difatti, tutti i protagonisti principali di una serie, hanno sempre un momento di maggiore difficoltà ma, se gestito non bene potrebbe risultare indigesto in una serie dinamica come Agents of Shield.

Nel frattempo, allo Shield, Coulson e May hanno un appuntamento con il nuovo direttore, ricevuto a causa dell’intervento non richiesto da parte di Coulson nel cercare Daisy. I due, si aspettano una strigliata ma, sorprendentemente, si ritrovano davanti un giovane e baldo direttore dai modi di fare accattivanti e dal temperamento deciso. Quest’ultimo afferma di come Daisy non sia un reale problema ai suoi occhi ma, che avere un ex agente, ormai fuorilegge, non avrebbe giovato all’immagine dello Shield appena tornato legale con il supporto del governo. Coulson, sembra supportare l’operato di questo nuovo direttore e lo aiuta a presentare la base spionistica a personaggi politici importanti. May, invece, continua ad avere allucinazioni spaventose a causa dell’entità incontrata.

Nella sequenza successiva riusciamo finalmente a scoprire qualcosa sull’entità – fantasma. Il suo nome è Lucy e nella scena si reca in un laboratorio in cerca di aiuto. Qui, Lucy, si risveglia Hugo che pare essere un ex collega del laboratorio. Quest’ultimo, ha le stesse fattezze della donna, difatti, si comprende che entrambi (e in seguito altre presenze che i due risvegliano) sono in questo stato a causa di un incidente verificatosi sul posto di lavoro a causa di un libro che Lucy vuole ritrovare a tutti costi, per poi vendicarsi di qualcuno a noi ignoto. Questa nuova sfumatura surreale del telefilm è al momento piuttosto debole. Innanzitutto perché il design di questo nuovo gruppo di fantasmi è reso in modo scialbo e non curato, il che, rende la loro presenza poco credibile e grottesca. Inoltre la serie è nata approcciando la surrealtà in stretto contatto con la scienza mentre la presenza di queste entità sembra, momentaneamente, poco giustificata. Nel laboratorio, irrompono Fitz e Mack dove hanno un primo scontro con i nuovi personaggi.

I due, vengono casualmente soccorsi da Daisy e Robbie che, dopo essersi nuovamente scontrati, si recano insieme al laboratorio. Qui, Robbie, subisce nuovamente la sua trasformazione e sconfigge momentaneamente le entità mentre Daisy si convince di come lui non sia un “semplice” inumano. Dopo la battaglia, la ragazza ha una discussione con i suoi ex colleghi. Mack le offre di tornare alla base con loro e anche il supporto di cure mediche, scoprendo di come Yo – Yo, rubi le scorte da mesi per lei.

Allo Shield, le allucinazioni di May prendono il sopravvento, aggredendo le sue reclute ignare del problema. Ad intervenire è proprio il nuovo direttore che sembra non subire minimamente i colpi impeccabili della Cavalleria. Si scopre così che il nuovo boss (titolo dell’episodio) è un inumano.

Si tratta di una scelta strana: lo Shield sta cercando di legittimare e rinnovare la sua immagine per dare senso di fiducia e protezione alla popolazione ma a comando dell’agenzia spionistica, viene posto proprio un inumano. Siamo sicuri che l’America sia davvero contenta di essere protetta e salvaguardata da qualcuno che ha dei poteri? Oppure si tratta di una strategia per far sentire accettati gli inumani in modo che diventino fiduciosi e quindi, dei potenziali alleati? Dopotutto si tratta dell’eterno conflitto Marvel, trovato anche nella saga X – Man e nell’ultimo periodo, proprio nella Civil War.

La puntata, termina con l’alleanza tra Daisy e Ghost Rider, convinto di essere la causa del risveglio di queste presenze. I due hanno una nuova missione e un nuovo obiettivo che avrà inizio con la prossima puntata di Agents of Shield. Appuntamento a settimana prossima!

 

 

 

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