Recensione “Agents of Shield” – 4×04

Let me stand next to your fire

 

Cominciano a districarsi un po’ di nodi in questa nuova puntata di Agents of Shield. La caccia agli Inumani sembra essere serrata, la ricerca dei fantasmi sempre più frenetica e lo Shield cerca imperterrito di risolvere tutte le questioni con unità e coesione. Ma andiamo per gradi…

Daisy e Simmons

Si tratta di un duo insolito quello che viene proposto in questa nuova puntata. Simmons è alla ricerca di una casa per lei e Fitz ma una volta giunta all’appartamento, scopre che ad attenderla c’è Daisy, ferita gravemente a causa di un colpo di pistola. La biologa, soccorre immediatamente l’amica in cerca di aiuto nonostante la sua latitanza e abbandono dello Shield e scopre di come Daisy abbia riscontrato un problema nel sistema di protezione informatico dell’agenzia di spionaggio. La ragazza la informa, infatti, di come i Cani da guardia riescano a localizzare gli Inumani, hackerando i sistemi dello Shield che, in seguito alla registrazione, ha la posizione esatta di ognuno di loro. Le ragazze si alleano, nonostante gli scrupoli iniziali di Daisy, e riescono facilmente ad ottenere la lista con le identità degli Inumani in pericolo, grazie al nuovo ruolo di capo di Simmons.

Le due, trovano tra i nominativi quello di James, l’Inumano con il dono del fuoco incontrato nella stagione precedente e capiscono che lui è il prossimo bersaglio della squadra. Si recano così dall’uomo e lo avvisano dell’imminente pericolo, lo liberano dal localizzatore e Daisy gli offre la possibilità di unirsi a lei in qualità di vigilante. James accetta e da appuntamento alle ragazze nel magazzino vicino al suo luogo di lavoro per la sera stessa.

La collaborazione tra le due è funzionale e carina da vedere. Palese è il legame che unisce le ragazze e la diversità tra loro fa si che il rapporto sia credibile e ironico. Punto forte però è Simmons che sembra maturata e molto conscia di ciò che vuole e su come agire. Daisy continua invece, con la parte poco convincente a piuttosto ingiustificata della solitaria darkettona. Un ruolo poco credibile vista la sua costante richiesta di aiuto verso vari membri della squadra da cui sembra non essere in grado di stare lontano. Sappiamo tutti che la figliol prodiga tornerà e questo suo altalenante tentativo di fare la dura personalmente convince poco…

Lo Shield e Ghost Rider

Coulson si presenta nel carcere in cui è rinchiuso lo zio di Robbie Reyers (alias Ghost Rider) e gli chiede informazioni riguardanti l’incidente avvenuto nel laboratorio in cui lavorava in cambio della scarcerazione.

L’uomo si rifiuta di collaborare ma, una volta fuori dalla prigione, vede Robbie arrivare nel parcheggio e insieme a Mack inizia così un inseguimento.

I due lo catturano poiché il ragazzo si scontra sul jet invisibile parcheggiato in strada. Una volta all’interno del velivolo, il duo interroga il ragazzo, ma si rifiutano di credere che il suo potere derivi dal Diavolo. Coulson lo libera e gli chiede una collaborazione: se parlerà con lo zio ottenendo le informazioni che lo Shield cerca, lo lasceranno in pace. Robbie accetta e nel suo colloquio con lo zio Eli si scopre dell’incidente avvenuto al Monument Laboratory. Il team di collaboratori capitanati dalla dottoressa Lucy Bauer cercava di costruire un generatore di particelle quantistiche in grado di creare la materia dal nulla. Nonostante Eli fosse in disaccordo con gli scienziati Lucy e suo marito Joseph continuarono il progetto che però li portò al fatale incidente che li uccise tutti. Eli, mosso da una furia cieca, scatenò la sua vendetta su Joseph mandandolo in coma e andando così in prigione. Eli è convinto che il fantasma di Lucy sia alla ricerca di un libro ignoto in grado di fornirgli tutta la conoscenza possibile per costruire il generatore di particelle. Lucy nel frattempo si reca all’ospedale da suo marito e lo risveglia tramite i nuovi poteri di cui è dotata.

Robbie Reyers, diventerà pure un giustiziere in fiamme durante la notte ma la verità è che un bravo ragazzo. Questa sua duplicità lo rende credibile e interessante ma soprattutto il suo personaggio comincia ad avere una sfumatura più precisa. Grazie a lui la questione dei fantasmi che sembrava inizialmente portare a un episodio di Piccoli brividi comincia a delinearsi e ad avere un ruolo preciso all’interno della storia. E l’introduzione a questo misterioso libro rende la vicenda ancora più interessante. Cosa conterrà? E’ forse legato ad altri oggetti del mondo MCU o incontrati nei fumetti?

La reunion

Daisy e Simmons si recano nel posto accordato con James ma una volta lì scoprono di come l’Inumano sia alleato dei Cani da guardia. L’uomo, infatti, vuole vendicarsi di Daisy per averlo fatto divenire Inumano. Inizia così uno scontro e proprio quando sembra che per le ragazze non ci sia più speranza interviene Robbie che le salva accompagnato da Mack e Coulson. Ha inizio uno scontro di fuoco tra l’Inumano e il Teschio in fiamme che ha la meglio sul primo.

Dopo lo scontro Coulson mostra a Daisy e Robbie l’immagine del libro che il gruppo di fantasmi sta cercando. Si tratta di un manuale chiamato Darkhold contenente un infinito sapere. Un manuale dei peccati e d’incantesimi che nessuno, né l’Hydra né lo Shield ha mai trovato. Coulson chiede la collaborazione dei due che si uniscono così allo Shield. Una nuova alleanza è stata così ritrovata…

Ecco qui il grande ritorno di Daisy. Prevedibile sin dalla prima puntata la risoluzione a questa latitanza sembra essere facile. Caratteristica (poco apprezzata) della serie è infatti la velocità con cui le situazioni si risolvono. Alcuni esempi? May guarisce nel giro di due puntate, Simmons torna sulla Terra in un singolo episodio e così via… siamo tutti contenti del suo ritorno e speriamo che la ragazza torni a sorridere, d’altronde la sua positività e fede cieca era ciò che la rendeva diversa e speciale nel team.

Aida

Di minor importanza ma utile alla trama nell’episodio è la questione dell’agente May, costantemente monitorata dall’androide Aida, dopo il cosiddetto virus fantasma che l’ha colpita. La donna sembra stare meglio ma Radcliffe e Fitz continuano a effettuare dei test sull’agente per capire se la migliore spia dello Shield è in grado di capire che Aida sia o meno un robot. Al termine della puntata l’identità dell’androide passa inosservata sia a May che a Coulson. Simmons però con un solo sguardo comprende la reale natura di Aida. Adesso anche lei condivide il segreto dei due ingegneri.

Lo manterrà o lo rivelerà adempiendo ai suoi nuovi doveri di capo? Per scoprirlo, appuntamento a settimana prossima con una nuova puntata di Agents of Shield.

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