Recensione “Agents of Shield” – 4×06

The good Samaritan

 

In passato

Momentum energy laboratory

Nel passato Eli Morrow si reca al laboratorio in cui collabora con Lucy, Joe e gli altri membri del team. Il marito della donna ha creato un’invenzione che permette di generare materia e in futuro anche materiali organici. Quando Eli però, da un’occhiata alla procedura utilizzata per realizzare il tutto si rende conto che il processo utilizzato da Joe sovverte il primo principio della termodinamica. Domanda così a Lucy il motivo di questa incongruenza e quando la donna comincia a parlare di un libro “speciale” Joe, interviene nella conversazione. L’uomo esorta Eli a non porsi domande sulla questione e di limitarsi a eseguire il suo lavoro.

Oggi

Lo Shield è al laboratorio per cercare di fermare Lucy. Gli agenti però, arrivano sul posto troppo tardi ma capiscono che il fantasma sta recuperando i materiali necessari per invertire il processo e ritornare da fantasma a donna. Non comprendono però, perché Eli sia stato preso in ostaggio e l’obiettivo finale è quello di fermare Lucy e salvare la vita di Morrow. Lucy ha bisogno di Eli per poter terminare il suo esperimento. Se fallissero milioni di persone perderebbero la vita.

Nel frattempo Gabe, il fratellino di Robbie si chiede che fine abbia fatto suo fratello, scomparso ormai da giorni. Proprio mentre fa delle indagini, Daisy si presenta a casa dei due e lo recupera per portarlo da Robbie. Una volta ricongiunti, Robbie sta per rivelare a Gabriel della sua identità di Ghost Rider ma il fratello lo anticipa dicendo di aver già capito di avere un agente segreto in famiglia. Il minore è su di giri mentre Robbie è sollevato poiché Gabe è ancora all’oscuro della sua doppia natura.

A Simmons viene affidata una missione da parte del direttore dello Shield. Si tratta di un compito che aiuterà gli Stati Uniti a questa nuova era in cui gli inumani sono una nuova razza da integrare nella popolazione. La ragazza però è totalmente messa all’oscuro su ciò che richiede il suo compito e le sue competenze. Deve limitarsi a eseguire gli ordini e a lasciare la base Shield senza porre domande.

A sua volta Mace sembra in partenza per una missione. Poco dopo scopriamo che il direttore è andato a prelevare Daisy/Quake e Ghost Rider poiché vigilanti non legittimati dalla legge e dallo Shield. I ricercati e Gabe vengono così nascosti nella camera di contenimento per non essere trovati. Davanti alle ulteriori domande del fratello, Robbie decide di rivelargli tutta la verità. Sul quinjet, il direttore dello Shield trova i suoi ricercati nonostante lo stratagemma di Coulson. Mace vuole condurre Daisy e Robbie alla base per avere un processo equo. Nell’udire le sue intenzioni, Robbie perde il controllo e rompe la camera di contenimento assalendo il direttore. Si ferma solo grazie a suo fratello che gli prega di non ucciderlo.

La minaccia sembra placata ma le conseguenze no. Coulson e Mace decidono insieme di non intralciare Robbie poiché è l’unico in grado di fermare Lucy. Si recano così alla centrale Roxxon in cui la donna sta facendo i suoi esperimenti.

Nella puntata non ci viene rivelato altro su Simmons e sulla sua missione quindi, non possiamo fare altro che aspettare. Per quanto riguarda Mace, sappiamo che nasconde qualcosa, ma diamine, questo direttore ci sta. Sembra sincero, onesto, un combattente con ideali. Se si rivelasse un nemico, penso ne rimarrei delusa e sarebbe anche un po’ troppo scontato. Spero che il suo personaggio sia ben utilizzato e sviluppato. Capisco che un po’ di burocrazia dia fastidio a Coulson e al suo team di agenti “facciamo sempre quello che vogliamo” ma per ora, Mace sembra un buon alleato. Spero continuino così…

Ghost Rider – la storia

In passato

Robbie corre con le auto scommettendo soldi contro i delinquenti del suo quartiere chiamati Los Locos. Gabe è uno studente modello il cui obiettivo è entrare in una prestigiosa università. In una notte qualsiasi, Robbie invita Gabe a una delle sue gare automobilistiche e il ragazzo accetta senza troppi problemi. Mentre si recano alla gara i ragazzi subiscono un’imboscata dai Los Locos. Mentre sono ancora sull’auto sparano alla macchina e colpiscono Gabe ripetutamente, nel frattempo Robbie perde il controllo e i fratelli fanno un incidente gravissimo. Gabe non sente più le gambe mentre Robbie è steso a terra, sembra privo di vita. Scopriamo durante la confessione di come Robbie fosse effettivamente morto. Gabe ricorda mentre erano ancora inermi sul luogo dell’incidente di un uomo su una motocicletta che lui definisce come “il buon samaritano” che lo trascinò fuori dall’auto per poi assicurarsi che Robbie stesse bene. Per Gabe, quell’uomo non fu altro che un dono dal cielo ma Robbie gli racconta la parte di storia mancante. Mentre veniva sbalzato fuori dall’auto pregò Dio o chiunque lo stesse ascoltando di salvare la vita al fratello e che sarebbe stato disposto a qualsiasi cosa affinché questo accadesse. Qualcuno effettivamente ascoltò la sua richiesta, l’uomo in motocicletta, il buon samaritano, lo fece.

Raggiunse Robbie, si avvicinò a lui e poco dopo il ragazzo morì. In seguito al suo decesso, Robbie sentì una voce che gli chiese se volesse vendicare suo fratello e la sua stessa morte. La risposta del ragazzo fu chiara e decisa: Sì. Poco dopo Robbie Reyes resuscitò, ma davanti a lui non c’era il buon samaritano ma il diavolo. Il Ghost Rider in moto Jhonny Blaze, cede a Robbie, il suo pesante onere.

Beh, che dire? Penso che la storia sul passato di Robbie sia la prima vera bella cosa di questa nuova serie. È inserita al momento giusto e nel modo giusto, ma soprattutto la chicca su Johnny Blaze è una di quelle cose che fa sbavare qualunque fan Marvel tipo la sottoscritta. Quando ho visto quella bella motocicletta, ho quasi pianto di gioia e per un secondo, ho sperato che alla guida ci fosse Nicholas Cage, ma mi rendo conto di aver sognato un po’ troppo. Dieci e lode agli autori per la scelta fatta. Molto bello è anche il rapporto tra l’angelo Gabe e il fratello diavolo Robbie. Il loro rapporto funziona in modo ottimale sia l’amore incondizionato tra i due sia la difficoltà di Robbie nel comprendere appieno suo fratello che sembra così sereno e maturo.

Centrale Roxxon

Mentre lo Shield interviene alla centrale elettrica, scopriamo che fu Joe a mandare ingaggiare i Los Locos per uccidere i nipoti di Eli. Questo poiché in passato lo zio dei ragazzi comprese la follia dei coniugi Bauer e la loro ossessione per il Darkhold. L’obiettivo del loro progetto era mutato. Joe pensava di poter creare da solo la materia stessa senza bisogno di macchinari elevandosi quindi a un Dio. Poco prima di uccidere definitivamente Lucy, Robbie scopre che il vero artefice dell’incidente e di tutto ciò che è accaduto agli scienziati e proprio suo zio Eli. L’uomo desideroso di potere aveva sperimentato su di loro l’invenzione ancora incompiuta. Nel presente, Eli, testa su se stesso il macchinario davanti a un Coulson sbalordito. Il suo antico obiettivo sembra essere arrivato al termine. Una volta uscito dalla capsula, Eli Morrow è in grado di creare la materia dal nulla. Un nuovo nemico, sembra essere entrato in scena.

Ammetto che questa puntata mi ha risollevato un po’ il morale da questa quarta stagione che non mi è sembrata partire nel migliore dei modi. Per sapere cosa accadrà appuntamento a settimana prossima con la settima puntata di Marvel – Agents of Shield.

 

Scarlet Witch

 

 

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