Recensione “Agents of Shield” – 4×08

The laws of Inferno dynamics

 

Eccoci di nuovo qui con l’ottava puntata di Agents of Shield. L’episodio si apre con lo zietto più amato d’America Eli Morrow, intento a creare un’arma di distruzione di massa, accompagnato da un esercito di soldatini cinesi. Nel frattempo allo Shield, tutti stanno cercando di mobilitarsi per fermare Eli e il direttore Mace dà il libero accesso alla collaborazione con Daisy e Robbie, nonostante la loro identità di vigilanti ma anche con la stessa Aida. Mace, scopre che la ragazza è un androide ma comunque ritiene fondamentale la sua presenza per la missione. Coulson e May, invece, sembrano essere verso la strada giusta per diventare una coppia. Accadrà? Voi come li vedete insieme? Lo scopriremo solo vivendo…

Sul campo Yoyo, Daisy e Robbie si addentrano in un magazzino alla ricerca di Eli e quando la corritrice viene ferita, Robbie prende in mano la situazione e si reca ad affrontare lo zio.

Una volta raggiunto il macchinario di particelle quantistiche, Robbie vi ci si addentra, inconsapevole del suo potere. Eli, lo raggiunge e tra i due avviene uno scontro verbale in cui Robbie lo fa sentire in colpa per ciò che ha fatto e in tutta risposta lo zio gli risponde che diventare un Dio è l’unico riscatto che possiede per ottenere il rispetto di tutti coloro che lo avevano sempre deriso. Insomma, uno di quei soliti discorsi da super cattivoni incompresi. Per tutta risposta Robbie, gli da una risposta che vale 100 punti: “Ti conviene diventare Dio, perché il Diavolo sta arrivando a prenderti”. E boom! Bravo Robbie, complimenti! Peccato che dopo Eli gli volta le spalle e il povero Rider rimane impalato nel macchinario. In seguito sulla scena compaiono Coulson e Mack per soccorrere Robbie. Prima di questo intervento però, succedono una serie di eventi.

  • Coulson accusa Mace di avere dei segreti ma quest’ultimo confessa di avere un accordo con la Nadeer solo per proteggere Daisy e Robbie.
  • Fitz scopre che le scosse di terremoto sono causate da Eli e non da Daisy.

Ma torniamo al nostro Robbie impalato… qui Coulson spiega a Eli che sta rubando l’energia per creare materia da un’altra dimensione. Inoltre ogni volta che acquisisce energia, Eli crea una frattura sismica che crea le scosse di terremoto. Beh, Coulson lo ha spiegato in modo più complicato ma le mie conoscenze ingegneristiche si fermano alle tabelline quindi, accontentatevi della mia versione. Eli non sembra comunque turbato dalle parole dell’agente e confessa che il generatore di particelle è la sua arma finale. Secondo l’uomo, il Drakhold, gli ha mostrato come creare la vita dopo la morte e questo segnerebbe la vita di tutti i presenti tranne che la sua.

Inizia così uno scontro in cui intervengono vari agenti Shield (tra cui Mace e Yoyo) e Robbie riesce a trasformarsi finalmente nel Rider.

Nel frattempo Fitz, Simmons e Aida aprono un portale che dovrebbe condurre il macchinario di Eli in un’altra dimensione.

Coulson cerca quindi di liberare Robbie, ormai Rider, da quella macchina infernale. Robbie però, compie una scelta diversa. Afferra lo zio e lo tiene con sé all’interno del generatore mentre lo brucia guardandolo dritto in volto. Il portale li risucchia però entrambi e di Robbie neanche l’ombra. Al termine del combattimento, Daisy, esce dall’edificio, esausta per gli sforzi compiuti.

Qui i giornalisti la assalgono per la sua condizione di vigilante ma il direttore Mace interviene e la riabilita davanti alla stampa ad agente Johnsonn. Il suo ritorno allo Shield è ormai ufficiale.

Una volta di ritorno allo Shield la squadra è di nuovo riunita ma con nuovi equilibri. Niente affascinanti maschioni per Daisy che sembra stia del tutto abbandonando il ruolo di piagnona doc per tornare a essere quella che conosciamo (sia lode all’eroe trionfatore!) Mack e Yoyo sono ufficialmente una coppia e il direttore Mace abilita il programma di Radcliffe e Aida che sarà tutelato dallo Shield.

Ed ecco qui il sorpresone finale. Perché si sa, in questa serie le cose avvengono tutte velocemente e morto un cattivo se ne fa un altro. A casa di Radcliffe, il povero agente Nathanson viene ucciso con molta eleganza e freddezza da Aida ma le cose non si fermano qui. La ragazza entra in una stanza, dove troviamo un agente May svenuta e coperta di sangue di cui il sexy robot sembra prendersi cura.

E qui, il mio cervello va in loop. Chi è l’agente May originale? Quella con Coulson e company o quella imprigionata da Aida? Da quanto tempo ce ne è una fasulla e una originale? Perché May ha sempre dei doppioni? Ricordiamoci nella seconda stagione l’agente Hydra innamorata di Ward con il suo aspetto… Aida e Ultron si sposeranno e avranno dei robotici figli assassini? Ok, basta con le supposizioni che mi stanno sfuggendo di mano…

Per ora spero solo che andremo tutti all’Inferno per vedere cosa combina Robbie. Per andarci tutti insieme, appuntamento alla settimana prossima con me e con la nona puntata di Marvel Agents of Shield.

 

 

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