How to get away with murder

Recensione Mid Season “How to get away with murder” – 4×08 – Live. Live. Live.

Recensione How to get away with murder – 4×08 – Live. Live. Live.

 

Ben tornati a tutti con il mid season finale di How to get away with murder. La puntata numero otto è quella rivelatrice difatti ci vengono svelati i risvolti dei vari flash forward visti sino ad ora.

How to get away with murder

Oliver racconta a Connor il piano escogitato da Laurel per incastrare suo padre e il ragazzo in tutta risposta gli richiede l’anello di fidanzamento indietro. Al momento sembra l’unico ragionevole, l’unico che desidera davvero la pace per sé il suo compagno ma anche per i suoi amici e il bambino che sta per arrivare.

 

Il gruppo non demorde e così il piano di Laurel viene attuato il giorno della festa alla Caplan & Gold. Connor decide di accompagnare Oliver, anche se non aiuterà gli altri nel piano, anzi, chiamerà Annalise al primo errore dei cinque. La strategia è semplice: rubare il pass di Tegan durante il suo discorso, scaricare tutti i documenti utili riguardanti l’Antares dal server dell’azienda e infine rifilare il pass a Simon per non destare alcun sospetto.

 

Le cose si complicano e Simon, che non è mai stato uno sprovveduto, comprende come gli altri stiano escogitando qualcosa di strano. C’è uno scontro verbale, Laurel offre soldi a Simon per tenere la bocca chiusa, lui sembra accettare ma prima vuole vedere cosa lei nasconde nella borsa. Strattona Laurel, ottiene la borsa e per sua enorme sorpresa (e anche del resto del gruppo) ci trova una pistola. Castillo pistolera ormai non se ne separa mai. Simon in preda al panico si agita e si agita sin troppo difatti spara un colpo involontario a se stesso ferendosi mortalmente alla testa.

Simon

Sgomento generale e poi lucidità di Michaela: la ragazza manda via Laurel, pulisce la pistola (erroneamente afferrata da Asher) riposizionandola dove era caduta dopo lo sparo e infine si reca nel bel mezzo della festa fingendo uno shock. Prima della sceneggiata suggerisce a Connor di correre da Laurel.

Michaela Pratt

Michaela Pratt

Michaela Pratt

Nel frattempo la Castillo decide di andare da Annalise (mai scelta fu più saggia) e mentre è nell’ascensore ecco il dramma: colata di sangue, dolori lancinanti, ascensore bloccato, parto spontaneo e Laurel svenuta. Il bambino ha sette mesi come mai questa nascita prematura in una gravidanza da sempre serena e senza complicazioni? A causa di Frank.

 

Si, perché prima della festa Frank si è avventato su Connor e nel tentativo di separarli Laurel si prende un’involontaria ma fatale gomitata di Frank in piena pancia. Ma torniamo all’ascensore.

Frank Delfino

Annalise torna all’hotel in cui risiede e avverte le urla di Laurel provenire dall’ascensore bloccato poi più nulla. Annalise si affretta a chiamare i soccorsi ma apre l’ascensore ritrovandosi d’innanzi uno spettacolo agghiacciante: Laurel, svenuta in una pozza del suo stesso sangue e un bambino accanto a lei privo di vita.

 

AK non demorde e in preda alla disperazione totale agisce. Mai sono stata così fiera di lei. Taglia il cordone, lo lega, fa passare il piccolo attraverso le sbarre e sotto la guida esperta di un operatore sanitario esegue il massaggio cardiaco. I minuti passano interminabili e non sembra esserci via d’uscita alcuna per quella piccola vita. E poi… un pianto.

Annalise Keating

Termina con questo inno alla vita l’ottava puntata di How to get away with murder.

 

Nel frattempo alla Caplan & Gold, Michaela sembra essere momentaneamente in salvo mentre Asher viene arrestato, probabilmente a causa delle impronte digitali trovati sull’arma da fuoco. Connor è corso all’appartamento di Laurel ma non trovandola chiama Michaela per avvisarla della sua assenza. A spiarlo abbiamo Dominick, il fidato cagnolino di papà Castillo nonché assassino di Wes. Sappiamo dai flash forward di come Oliver sia il testimone della scena del crimine ma non sappiamo ancora se sia frutto di un piano dei cinque o una sua spontanea iniziativa. Non sappiamo quale sarà il ruolo di Bonnie, arrivata sulla scena probabilmente proprio grazie al suo lavoro nell’ufficio del procuratore generale.

 

Sappiamo però che Simon è morto (clandestino, presunto gay e pure morto accidentalmente) e che il bambino di Laurel sembra essere vivo. Probabilmente in condizioni critiche ma vivo.

 

Cosa accadrà adesso? Dominick ucciderà Connor? Il bambino di Laurel dov’è? I Castillo lo hanno rapito o è semplicemente in terapia intensiva? Quale sarà il destino di Asher? Finalmente vedremo i K5 davanti ad un tribunale? Annalise ne rimarrà fuori o sacrificherà se stessa per loro? Per scoprilo dovremo aspettare la seconda parte di questa coinvolgente stagione.

 

Parliamo di come si sono comportati i nostri protagonisti in questa puntata e di conseguenza in questa prima metà di stagione.

 

Annalise

Sia lodato il cielo Annalise non è coinvolta. O almeno per adesso. Spero davvero che il sangue che si lava via dalle mani mentre è sotto la doccia sia semplicemente il sangue del bambino e che lei sia sconvolta per ciò che è accaduto. Ho paura che non sia così a causa della presenza del suo psicologo all’ospedale e che quindi sia successo altro dopo gli eventi di questa puntata. Analizzando l’oggi devo dire che mi è piaciuta questa nuova Annalise che si è dimostrata molto più coerente e forte di tutti i suoi allievi.

Sin dal primo giorno ha perseguito un obiettivo nel migliore dei modi, senza giochetti e senza coinvolgere persone esterne, non ha mai bevuto, ha seguito la terapia ed ha cercato di dare il bello che possiede per aiutare i più deboli e i meno abbienti. Annalise è sempre stata considerata come colei che ha rovinato le vite degli altri portandole in luoghi oscuri e insidiosi. La morale della favola è forse che saranno i ragazzi questa volta nel condurla in una via di bugie ed omicidi? E lei perseguirà verso i suoi obiettivi o aiuterà i K5 a rischio di condanna?

 

Connor

Braccio destro di Annalise, altalenante durante tutta la stagione, incoerente nel tornare da mamma Keating, Connor è forse colui che insieme ad Annalise trova di più la pace e l’equilibrio sempre desiderato. Connor dissuade gli amici dal compiere azioni sconsiderate fallendo del suo intento e vedendo per la prima volta coinvolto il suo grande amore Oliver. Per lui sarà disposto ad ogni cosa ma gli sarà concesso agire visto Dominick alle calcagna?

 

Oliver

Il nostro informatico preferito ha sempre voluto far parte degli intrighi di Annalise e dei Five. È sempre stato evidente di fronte ai tentativi di Connor di tenerlo al sicuro e alla sua fibrillazione invece nel sapere ogni cosa li riguardasse. Con oggi scopriamo di come non sia ferrato in queste situazioni: troppo buono, scioccato d’innanzi ad un cadavere e pieno di insicurezze, Oliver ci piace di più nelle vesti di innocente ragazzo normale. Cambierà? Sarà in grado di mentire quando le circostanze lo richiederanno? Io prevedo di sì e prevedo una sorta di scambio di ruoli per i Coliver. Connor che cerca di fare la cosa giusta e Oliver invischiato nei drammi che ne seguiranno.

Oliver Hampton

Asher

Il nostro Millstone fa un unico grande errore da principiante e ne paga le conseguenze. Prevedo tempi duri per lui visto i suoi molteplici scontri verbali con Simon. E dato che un omicidio tira l’altro, indagando forse si risalirà all’omicidio del procuratore? Chissà…

Asher Millstone

Michaela

La Pratt è una queen in tutte le situazioni: gestisce, recita e nel frattempo fa anche la cocca del capo. Questa sua momentanea glacialità è inquietante tuttavia sappiamo del suo trauma davanti al reparto natalità dell’ospedale. Il bambino non sopravvivrà? O più semplicemente Micky reagirà soltanto in seguito agli eventi accaduti? Sicuramente il suo posto alla Caplan & Gold e a rischio, così come anche il suo fidanzamento con Asher. Michaela è sempre stata troppo coinvolta sin dall’inizio. Amore per la giustizia? Io non credo. Sorellanza estrema con Laurel? Io non credo e di certo non per il povero Wes. Semplicemente credo che la Pratt non sia più in grado di trascorrere una vita tranquilla perché tutti gli eventi vissuti l’hanno inevitabilmente cambiata. La principessa non c’è più ma forse la regina del crimine sì.

 

Laurel

Che dire, sono rimasta senza fiato. L’ho odiata tutto il tempo per questa sua ostinazione nel coinvolgere gli altri e fregarsene completamente delle conseguenze tuttavia la scena del parto del suo bambino mi ha straziata. Spero davvero sopravviva perché questa ragazza ne ha passate tante, troppe. L’interpretazione di Karla Souza è stata davvero notevole e spero per la sua controparte, un futuro con il suo bambino.

 

Termina così l’ottava puntata di How to get away with murder e l’appuntamento con i nuovi episodi e con me torna a gennaio. Come sempre è stato un onore scrivere per voi e spero di ritrovarvi per la parte finale di questa entusiasmante stagione. Mi raccomando nel frattempo non uccidete nessuno…

 

Scarlet Witch

 

Leggi la nostra recensione dell’episodio precedente

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