How to get away with murder

Recensione “How to get away with murder” – 4×10 – Everything we did was for nothing

Recensione How to get away with murder – 4×10 – Everything we did was for nothing

 

Annalise e i suoi Keating Five tornano in questa decima puntata di How to get away with murder. L’episodio non mostra grandi risvolti di trama e la situazione per i nostri protagonisti sembra piuttosto stabile.

How to get away with murder

Il team si sta mobilitando per far dimettere Laurel dall’ospedale, per farlo è necessaria una perizia psichiatrica opportuna che il Dottor Roa non mancherà di fare. Partiamo proprio da Laurel: durante il colloquio con lo psichiatra, la ragazza risponde in modo naturale e corretto. Questo la conduce verso la libertà fuori dalle mura ospedaliere, il suo unico obiettivo è ottenere la custodia del suo bambino.

Isach Roa

Oliver, Connor e Asher, sono il trio della puntata ma di certo non un power trio. Connor è concentrato sull’azione collettiva di Annalise e sta cercando il candidato ideale per rappresentare il primo cliente dell’avvocato, il candidato ideale pare essere Nate Lahey Senior. D’altro canto Asher sembra molto più concentrato sul non finire in galera mentre Oliver dedica tutte le sue attenzioni a Simon. Oliver è sconvolto dalla situazione precaria e instabile dell’amico sentendosi colpevole per la sua sorte.

 

Michaela recupera il suo rapporto di sorellanza con Laurel. Da ottima amica si occupa di Laurel mentre è ancora in degenza in ospedale. Nel frattempo indaga sul parto prematuro della neo mamma che le confida di come sia stato causato da Frank.

 

Annalise è concentrata sul salvare Laurel e salvaguardare il resto dei ragazzi. La situazione sembra molto personale e l’affronta circondandosi nuovamente dei suoi assistenti Frank e Bonnie. Quest’ultima aiuta ancora Annalise cercando di guadagnarsi la fiducia del procuratore Denver, complice di Jorge Castillo. Denver fiuta il pericolo e avvisa immediatamente Mister Castillo sull’ostacolo Winterbotton.

Annalise Keating

La puntata termina con l’ennesima telefonata al cellulare di Dominick. Tutti credono che sia Jorge a chiamare ma Laurel riconosce un numero diverso: è sua madre.

 

Questo episodio di How to get away with murder si trascina un po’ in sordina rispetto ad altri. Gli eventi non sono catalizzatori e la trama non procede in nessun senso semplicemente vengono instillati nuovi dubbi e quesiti:

 

  • Laurel è davvero sana di mente?
  • Oliver è semplicemente dilaniato dal senso di colpa o un nuovo sentimento è nato nei confronti di Simon?
  • Perché il padre di Nate è in galera da più di dieci anni? A proposito meno male che sembra in procinto di nascere una nuova storyline per Nate. Praticamente era diventato l’uomo solo dai muscoli pompati.
  • La madre di Laurel che ruolo avrà in questa situazione?
  • Simon si sveglierà? E soprattutto con la memoria intatta?

Wes Gibbins

Per scoprirlo appuntamento a venerdì prossimo con How to get away with murder.

Scarlet Witch

Leggi la nostra recensione dell’episodio precedente

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