How to get away with murder

Recensione “How to get away with murder” – 5×04 – It’s her kid

Recensione How to get away with murder – 5×04 – It’s her kid
 
Ecco a voi la recensione della quarta puntata di How to get away with murder!
 
Si tratta di un episodio piuttosto di transizione in cui le nuove vite dei nostri protagonisti proseguono con intoppi più o meno normali.
 
Annalise
La nostra AK si sbarazza con poco garbo di una cliente della C&G per concentrarsi sul caso Lahey Senior. La strategia dell’avvocato è di portare avanti la tesi dell’instabilità mentale si tempi dell’omicidio. Il risultato è positivo e AK continua ad acquisire successi per la sua azione collettiva. Ben più importante è la sua scelta di fare la cosa giusta per Bonnie. Nonostante il suo scrupolo iniziale di non rivelare a Bonnie di suo figlio, (creduto morto alla nascita dalla bionda) Annalise fa la scelta giusta e confessa a Bonnie dell’esistenza del figlio perduto ma soprattutto le offre il suo totale aiuto nel caso volesse cercarlo.
How to get away with murder
Questa nuova Annalise mi piace: non beve, non usa sotterfugi, si occupa degli altri in una maniera sana, non si lascia trascinare in dipendenze strane dagli uomini che la circondano. A proposito di questo, sono l’unica che avverte un avvicinamento più “intimo” tra Tegan e Annalise?
How to get away with murder
 
Il Keatingroup (non so più quanti siano, quindi usiamo un’unità generica) resta diviso senza Asher.
Michaela si concentra sul recuperare il rapporto con Tegan riuscendo a creare finalmente una crepa nel muro. Mi chiedo quanto la nostra Pratt desideri sul serio una relazione disinteressata con lei basata su professionalità o affetto o se questo spasmodico bisogno di perdono sia perché il suo essere perfetta non riesca a tollerare di non piacere a qualcuno.
 
Laurel si occupa (giustamente) di Christopher. La Castillo è tutta vocine buffe, pannolini e giochini con sonagli. Continua con la Fastinenza proclamata. Cederà con Gabriel o un plot-twist ci rivelerà di come lui voglia solo avvicinarla per altri scopi?
Laurel Castillo
 
Connor svalvola male all’idea di non sapere perché fosse stato scelto Annalise al principio di tutto tra i K5. Svalvola ancora di più quando scopre di come la donna le abbia mentito riguardo la sua riammissione alla Middleton. Il bel Connor sia gioca il tuo ruolo nell’azione collettiva e viene sostituito da Gabriel. Ora io comincio con le teorie e i complotti e dato che non so davvero cosa pensare comincio a credere che nel flash forward Oliver sia davvero morto e che il prossimo amore di Connor sarà Gabriel. Certo sembra che questo sia interessato a Laurel, ma forse la morte di Oliver e l’accensione di una rivalità con Gabriel potrebbero ridare vivacità al personaggio di Connor. Un personaggio sempre bello ma un po’ appiattito dalla relazione con Oli (inutile negarlo).
 
Connor Walsh
Asher continua a lanciare frecciatine, arco e Robin Hood a Michaela. Ritenta un approccio con Bonnie che fallisce miseramente. Un ritorno dei Bosher in vista? Io spero di no. Il procuratore mi piace e i Masher ancora di più. Come ho sempre sostenuto reputo che Asher riesca a far smollare Michaela e a renderla un po’ più umana e meno donna infallibile. Penso che ci voglia per una come lei, un tipo come lui.
Asher Millstone
Michaela Pratt
 
Bonnie sembrerebbe innamorata, pronta a rendere pubblica la sua relazione con il procuratore ma devastata dalla rivelazione del figlio perduto. Vedremo come reagirà!
 
Frank… Frank chi? Niente di memorabile in questa puntata.
 
Appuntamento a settimana prossima con How to get away with murder.
 
Scarlet Witch
 
Leggete la recensione dell’episodio precedente

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