Shadowhunters

Recensione “Shadowhunters” – Finale di Stagione

Shadowhunters – Finale di Stagione – Ad Acque tranquille

 

Come promesso eccomi tornata prima di subito per la recensione del finale di stagione di Shadowhunters, mi sento già triste come occuperò i miei martedì adesso? Ma c’è di buono che il nostro show preferito è stato rinnovato per una terza stagione, prevista per gennaio 2018, dovremo aspettare solo qualche mese senza i nostri Shadowmanzi del cuore.

Shadowhunters

La puntata inizia con il botto, scopriamo di come Jonathan non sia morto, difatti striscia agonizzante fuori dall’oceano per stendersi su una spiaggia di New York. In preda ai rantoli decide di giocare all’allegro chirurgo Shadowhunters infilando le dita nella ferita inflittagli da Jace durante lo scontro della scorsa puntata. Dallo squarcio fuoriesce un rivolo di sangue che scorre sulla sabbia sino a formare un pentacolo in grado di aprire un passaggio per l’Edom da cui fuoriescono demoni alati, con l’aspetto così terrificante da assomigliare a Sdentato, il draghetto protagonista di Dragon trainer.

 

Dopo la sigla Simon e Luke si recano preoccupati a casa del Sommo Stregone in cerca di aiuto: la bella lupacchiotta Maia è scomparsa e accusano, a ragione, la Regina-Faccia da Topo-Seelie. Simon spiega a Magnus, sempre annebbiato dalla rottura con il bel Shadowhunter, di come la pazza abbia un’ossessione per lui e di come abbia rapito Maia in seguito al suo rifiuto di divenire un membro della corte Seelie. Lo stregone è reticente a vedere la verità e cerca di giustificare l’atteggiamento della Regina, ma Luke perentorio taglia corto affermando di come Maia non avrebbe lasciato il branco per nessuna ragione al mondo.

Magnus decide di non interessarsene e liquida i due con la scusa di dover alzare le barriere magiche. No aspetta, aspetta, tu, Magnus Bane, Sommo Stregone di Brooklyn, ti riduci a zerbino consumato di una megera con le orecchie a punta e il naso all’insù? Ti meriti solo briciole nel letto e Martini senza oliva per il resto dei secoli che ti restano da vivere. Briciole. Nel. Letto.

Magnus Bane

Nel frattempo alla corte Seelie, Maia, cui sta salendo una fame chimica che ve lo spiego, rifiuta le costolette d’agnello offertele da Faccia da Topo poiché intenzionata a tornare a casa e le rivolge un’occhiataccia che i più esperti comportamentisti e psicologi canini interpreterebbero come l’espressione a volerle pacificamente ed educatamente staccare la testa a morsi.

Maia Roberts

La regina a quanto pare è solo desiderosa di un’amica e vuole chiacchierare con la lupa del suo fidanzatino/frequentante come se fossero ad un pigiama party. Maia cerca di far entrare nella testolina coronata della regina di come si trovino sull’orlo della guerra per poi cercare di scappare. La Seelie, non abituata ai rifiuti, la blocca con dei rampicanti e ordina che la ragazza venga portata nel Bosco Errante, probabilmente poiché inorridita dai discutibili stivaletti della lupa.

 

All’istituto Alec e i suoi compari Shadowhunters stanno meticolosamente controllando l’utile ologramma blu della città, su cui da due stagioni non appare nulla, ma va bene così, è una scusa in più per guardare le bellissime mani del Daddarione, non le trovate bellissime anche voi?

Comunque… Valentine sembra essere stato inghiottito da un buco nero, le indagini, dunque, sono ad un punto morto e Clary è ovviamente depressa perché ha perso il suo ritrovato fratello, il tutto dopo aver creato un profondissimo, sincero e simbiotico legame della durata di ben due ore ma il suo biondo Shadowhunter cerca di rassicurarla.

 

La situazione viene interrotta dal suono dell’allarme che avvisa i cacciatori di un’invasione di demoni, li stessi liberati dal pentacolo del falso Sebastian, i quattro migliori Shadowhunters dell’istituto scendono, a rallentatore, sul campo per affrontare il pericolo brandendo le loro angeliche spade. Alec prova a colpire i demoni alati con le sue precisissime frecce, ma fa cilecca, al secondo tentativo riesce a colpirne uno, ma questo cade a terra e si divide in tanti piccoli demonietti, un po’ come succede alla testa dell’Idra, e gli Shadowhunters rimangono bloccati ed interdetti. Molto bene, davvero, complimenti vivissimi.

Alec Lightwood

La scena torna nel regno dei Seelie, dove alla corte si presentano Luke e Simon che cercano di fare brutto alla Regina intimandole di liberare la bella Maia. Faccia da Topo finge di non saperne nulla e si mostra cordiale invitandoli a restare. Il lupo alfa l’apostrofa provando nuovamente a spiegarle la questione di Valentine e della guerra e bla bla bla, la Regina risponde con orecchie di mercante, poiché la Giuda traditrice ha stretto l’accordo segreto con il padre dell’anno.

Luke Garroway

Luke, meno male che c’è il vecchio Luke, fa due più due e capisce che la Seelie è immischiata con lo Shadowhunter capo del Circolo, finalmente giunge alla stessa conclusione anche il Diurno e ci viene rivelata la natura del suo patto: in cambio della sicurezza del popolo Seelie la Regina Faccia da Topo ha concesso un passaggio per Idris a Valentine, mettendo a repentaglio la vita di tutti gli altri Nascosti.

 

La Regina chiede di parlare con Simon. Luke inizia la missione per trovare la sua seconda, la ritrova nel Bosco Errante, dopo aver dato una lezione alle guardie Seelie e aver fatto venire la tremarella alle ginocchia a Meliorn, il viscidone. Dopo aver fatto una chiacchierata con la Regina, li raggiungerà anche il bel vampiro e insieme, a seguito del congedo di Faccia da Topo, potranno andarsene, ovviamente scortati da una lucina fluttuante o forse è una lucciola, beh insomma, per intenderci una cosa luminosa che vola.

Queen Seelie

La scena torna a New York, dove Alec ordina di rafforzare la vigilanza per trovare i demoni che affollano la città, ma la rossissima Shadowhunter, riceve una telefonata da Luke in cui le spiega dell’accordo tra suo padre e la Regina Seelie. Clary e Jace decidono di recarsi dal console Malakai a Idris, che nel frattempo ha mobilitato un gruppo delle sue truppe verso il Lago Lyn per fermare l’avanzata di Valentine, i fratelli Lightwood decidono di restare a New York per sistemare la questione dei demoni. Clary disegna la sua runa per i portali e i due giungono a Idris. Nel frattempo Izzy convince Alec a chiedere aiuto a Magnus per sigillare il portale da cui arrivano i demoni alati.

 

Lo Shadowhunter si presenta a casa dello Stregone, dove viene respinto immediatamente. In realtà il suo Magnus interiore fa le capriole e ringrazia fata Morgana e la maga Circe per averlo riportato da lui.

Magnus rivela ad Alec di sapere dell’accordo e lo Shadowhunter lo avvisa di aver localizzato il varco da cui fuoriescono i demoni. Lo stregone, da vera prima donna, si comporta in modo sostenuto, ma si fa convincere con estrema facilità ad aiutare dal bel moro, che fa leva sul suo senso di umanità e giustizia, anche se, per dirla tutta giusta, capitombola davanti allo sguardo da cucciolo del suo Alec.

 

A Idris Jace e Clary raggiungono il console, che, in realtà, si scopre essere un traditore e membro del Circolo, restato nell’ombra, senza destare il minimo sospetto. Malakai ordina di catturare e legare i due Shadowhunters, per poi condannarli a morte, dopo aver fatto loro un discorso all’altezza in grado di far impallidire il più sanguinario dei Mangiamorte con il pallino della purezza del sangue. Chissà perché i più cattivoni del mondo reale e della fiction sono fissati con l’integrità della specie.

 

A New York, Izzy rende partecipe il fratello e Magnus del tradimento del Console e Alec, preoccupato per il suo Parabatai, si cruccia di non poter lasciare la città sotto assedio per andare ad aiutarlo. Qui interviene lo Stregone, dall’armatura scintillante, e fa intendere che ci penserà lui a sistemare la questione dei demoni. I tre si recano sulla spiaggia, dove prima agonizzava il malvagio biondone, trovando il varco per l’Edom, senza nessuno, neanche un demone.

 

Magnus davanti alle ovvietà dette da Alec, afferma che per chiudere quel varco sarebbe stata necessaria molta energia magica, quindi gli chiede di coprirlo dai demoni mentre fa l’incantesimo, tornando a fare squadra. Un demone fuoriesce dal varco e si attacca alle calcagna di Alec che corre verso lo stregone e la sorella chiamando “Magnus” con un’intensità che Rocky scansati che Adriana non ha sentito il tuo richiamo.

Alec Lightwood

Alla fine Magnus, con uno sforzo immane riesce a chiuderlo, a distruggere il demone che sta dietro al suo uomo, ma, stremato, cade, come corpo morto cade, e appena Alec si avvicina, lo stregone gli rivolge uno sguardo profondissimo che sembra gli risucchiasse anche…l’anima per poi dirgli di come non si libererà di lui così facilmente, ridando a tutte noi e al bellissimo Alec una speranza per il loro ricongiungimento. Sì, Alec regnaaaa! No, aspè quella è un’altra storia.

 

Ma ora torniamo ad Idris, eravamo rimasti con Jace e Clary legati come le salcicce di zio Pinuccio a Natale e condannati a morire, ovviamente nel modo più regale e veloce possibile: la decapitazione, con tanto di boia, in questo quadretto manca solamente il Bianconiglio travestito da Regina di Cuori che grida con gli occhi iniettati di sangue “tagliate loro la testa!” additando i due Shadowhunters.

 

Clary prova a far ragionare Malakai, ma il console è del tutto devoto alla sua folle causa: ripulire il mondo da tutti coloro i quali hanno sangue di demone, la solita solfa come ho detto prima.

Clary Frey

Il boia sta per dare loro il colpo di grazia ma Jace con il suo potere angelico attiva le rune a distanza e senza stilo, tramite esse si libera e inizia a picchiare duro, come se si trovasse in Tekken, libera la sua amata e insieme sterminano senza pietà il gruppo di traditori. Alla fine si abbracciano teneramente sullo sfondo di questo scenario ameno di morte e sangue, aaah l’amore!

I due Shadowhunters corrono all’impazzata verso il Lago Lyn dove Valentine coglie Jace di sorpresa e, infimo verme verminoso infame, lo pugnala dritto al cuore e spudoratamente gli chiede di perdonarlo, voglio dire gli ha perdonato di aver rotto il collo al suo amico pennuto, volete che non gli lasci passare questa sciocchezza, cosa volete che sia un buchino nel petto?

Jace Herondale

Nello stesso istante, all’istituto il suo Parabatai, avverte un dolore lancinante alla runa che lega lui e il biondo. Alec nota di come la runa stia scomparendo, segno che l’amico sta esalando l’ultimo respiro. Il tutto è accompagnato dai ricordi più significativi della sua amicizia con Jace.

Alec Lightwood

Alec cade a terra straziato e la sua runa sparisce del tutto. Jace è morto e lui lo avverte con ogni fibra del suo essere. Matthew Daddario è stato davvero bravo in questa scena in cui è riuscito a creare un’atmosfera toccante.

Alec Lightwood

Clary, interdetta e sconvolta oltre ogni misura, si precipita dal suo Jace (mentre il magnanimo Valentine, come ogni cattivo che si rispetti, non coglie l’occasione per portare a termine il suo piano, ma si mette in un angolo della scena concedendo loro un po’ di privacy per dirsi addio). Clary cerca di rassicurare il biondo dicendogli di risparmiare il fiato, che andrà tutto bene, mentre piange inconsolabile tutte le sue lacrime. Jace prima di spirare le dice che la ama spezzando il cuore di tutte noi.

Jace Herondale

Troppo dolore, il mio cuoricino non riesce a sopportare tutto questo straziante dolore, riportate in vita il vitellone, vi prego! Clary sempre più disperata (ma con un eyeliner waterproof invidiabile) lo supplica di non chiudere gli occhi e di restare con lui, ma ormai non c’è più nulla da fare. Ave atque vale.

Clace

Inizia la resa dei conti.

Valentine, si ricorda di essere presente sulla scena, prova a dire alla figlia sconvolta che gli dispiace, ma di come fosse un sacrificio inevitabile: uniti lei e Jace erano troppo potenti persino per lui. Clary inferocita come non mai impugna la spada, gli si scaglia contro, ma il padre con un solo mal rovescio la atterra e lei cade a terra svenuta.

 

La Shadowhunter si risveglia poco dopo ammanettata (chi sa da quale cappello magico Valentine ha tirato fuori quelle manette di ferraccio pesante) e dopo aver detto addio al suo amato, si ricorda di avere un padre pazzo e psicopatico da fermare che nel frattempo ha iniziato il rito per evocare l’Angelo Raziel (evidentemente per tutto il tempo in cui la rossa è rimasta svenuta lui, doveva finire il torneo di scala quaranta con gli amici Shadowhunters della bocciofila).

 

Valentine afferra la Spada dell’Anima e la Coppa Mortale e con passo lento si immerge nel Lago Lyn dove invoca l’Angelo, che si mostra in tutto il suo splendore e grandezza, con le sembianze di quello che a me è sembrato un tacchino bianco e gigante circondato di luce, un aspetto davvero serafico.

 

Mentre l’Angelo inizia una filippica sul fatto che sono anni che non viene evocato e che ora colui il cui sangue finirà nel lago potrà chiederle solo una cosa di qualsiasi natura, la rossa realizza che può usare lo stilo di Jace per liberarsi. Ma perché lei non ha mai il suo stilo, come può fare la Shadowhunter senza il mezzo che le permette di usare il loro potere più potente!

 

Dopo aver fatto la scoperta del secolo, la Shadowhunter striscia verso il corpo esanime del biondo, gli ruba lo stilo e dopo che Valentine formula il desiderio di eliminare tutti gli ibridi che possiedono sangue di demone e gli Shadowhunters traditori, riesce a liberarsi. La ragazza lo allontana dal lago prima che possa spargervi il suo sangue. Signore e signori ecco a voi Clarissa – riflessidaninja -Fairchild, menomale che gli autori le hanno dato un po’ di tono, ci piace in questa versione indipendente e girl power!

Valentine Morgenstern

Clary e Valentine iniziano a darsele di santa ragione. La rossa incassa bene e dà molto filo da torcere al padre, che comunque riesce ad atterrarla e, visto la sua persistenza, decide che non vale la pena mantenere in vita l’ultima rimasta della sua famiglia, se il prezzo è il fallimento del suo piano, per cui senza troppi scrupoli afferra una pietra e mentre sta per aprirle il cranio come una noce di cocco, lei afferra il suo coltello, gli taglia la gola e lo accoltella al cuore. Valentine cade a terra dritto, dritto, come uno stoccafisso e la Shadowhunter continua ad infierire sul suo corpo, per la serie muori bastardo, muori.

Clary Frey

Soddisfatta e cazzutissima, Clary guarda morire il padre, per poi immergersi nel Lago Lyn, dove, spargendo il proprio sangue salva il mondo nascosto e, incapace di rinunciare al suo bel bocconcino (per fortuna), chiede all’Angelo di riportare in vita Jace. Raziel la accontenta e sparisce.

Clary Frey

Il biondissimo Shadowhunter si risveglia e curioso chiede delle spiegazioni, cui Clary dà delle risposte sommarie, sappiamo tutti che l’unico vero obiettivo della rossa è limonarselo duro finché ha respiro, e chiamala scema. La Shadowhunter gli risponde che non avrebbe voluto nient’altro che il suo ritorno alla vita. Jace d’altro canto sostiene di come riportare in vita qualcuno comporti sempre un prezzo. Clary è convinta che il suo ritorno sia un miracolo, un dono dell’angelo e per questo non comporta nessun effetto collaterale. Beh ragazzi io mi aspetterei guai serissimi per la prossima stagione, che dite?

 

Tralasciando momentaneamente i futuri guai i due ci regalano un altro bacio appassionato durante il quale arrivano i fratelli Lightwood e Magnus, utilissimi ed indispensabilissimi per la sconfitta del big villain. Izzy prova a fare una battutina sullo stato della coppia mentre Alec cerca di capire cosa sia successo. Qui c’è uno scambio di battute improbabili contornate dalle facce da pesci lessi dei due Shadowhunters:

 

– Jace io pensavo che fossi morto, la nostra runa è… è scomparsa –

– Guardala ora –

– Come –

– Non lo so –

 

Si girano tutti verso Valentine stecchito, ripresa tattica dall’alto che fa emozione, i due Parabatai si abbracciano, Magnus e Izzy anche, mentre Clary rimane da sola come una baccalà.

– È finita. –

Cambio scena.

Profondità e pathos livello master proprio.

 

Le vicende si spostano in un pub, Luke apre una bottiglia di spumante per festeggiare e molto probabilmente tornare a casa sui gomiti, per la serie si sboccia poveri! (cit.)

Luke Garroway

Tutti i nostri protagonisti brindano felici e Izzy invece di andare a cercare quel manzone zannuto di Raphael, si accosta a Clary dicendole quanto vorrebbe che il suo fratellino moccioso fosse con loro e di quanto sia felice di aver trovato in lei la sorella che ha sempre voluto. Ma io dico, cara Isabelle sei sicura di non essere ancora sotto l’effetto dello Yin fen?! Ma va beh, ormai dopo due serie abbiamo imparato di quanto siano fuori di melone le nostre Shadowhunters.

Isabelle Lightwood

Clary passa a parlare con Simon e si ridicono per la milionesima volta che sono felici di che il loro rapporto sia tornato come prima, quanto uno sia straordinario e importante per l’altra, e il bel vampirone viene incoronato imperatore supremo della friendzone, con il voto decisivo della solita Clary che gli dice di doverlo sapere nel suo mondo come suo migliore amico. *Facepalm*.

 

La ragazza una cosa buona la fa e ammiccante lo indirizza verso Maia che gli chiede come abbia fatto a convincere la Regina Seelie a lasciarli andare. Simon svia il discorso e dopo averle giurato di non poterle mai mentire (e posso garantire che ho visto il suo naso allungarsi notevolmente che Pinocchio scansate proprio), dice di dover tornare all’Hotel Dumort per aggiornare Raphael e il resto dei vampiri sugli eventi. Io sono pronta a scommettere un pacchetto di orsetti gommosi che la Regina Faccia da Topo abbia fatto la malandrina e abbia rotto le uova nel paniere alla neo coppia! Mannaggia a lei, oh!

 

Finalmente passiamo alle cose succose e in questa scena anche i Malec trovano il loro angolino. Fateci emozionare! Dopo uno scambio di battute che ci rendono partecipi del fatto che alla fine di una giornata stressante, il rimedio della nonna per Magnus, non è un pediluvio con acqua calda, sale e menta, ma un bel bagno fumante, un bisteccone da due etti a cottura media e molti, molti Martini – con oliva, che puoi avere visto che sei tornato in te e hai smesso di fare il Caino, infame, traditore – Alec chiede allo stregone di parlare e lui accetta subito.

 

Lo Shadowhunter si scusa ancora per la storia della Spada ma Magnus lo rassicura dicendogli di come sia acqua passata. Alec, allora, ci regala il più dolce dei discorsi mentre dice al suo amato di come stare senza di lui lo confonda, mentre Magnus gli confida di non essere in grado di pensare a lui in ogni momento.

Alec Lightwood

Dopo un bacio tenerissimo, Magnus gli propone di lasciare la festa e Alec, trattenendo l’esultanza, risponde un che lascia intendere un triliardo di cose, come ad esempio che la loro prossima attività sarà quella di arrivare in Cina con un portale e di iscriversi al torneo annuale di Mahjong che li terrà occupati per i quindici giorni successivi. Assolutamente.

 

Finalmente Clary raggiunge Jace, che, sempre per la teoria di prima per cui le nostre Shadowhunters sono stralunate, invece di passare un momento spensierato per la prima volta in due stagioni, si arrovella sul perché Jace non abbia raccontato ad Alec della sua resurrezione, ricevendo come unica risposta come sia meglio tenere per sè alcune cose.

Sono senza parole.

 

Menomale che ad alleggerire la situazione ci pensa Luke, ubriaco come una pigna, che si spupazza per benino la quasi-figlia e viene respinto da Jace, che ancora non è sufficientemente ubriaco per scambiarsi effusioni in pubblico con un cagnolone su due zampe, in fin dei conti ha una reputazione da macho, bello e dannato da proteggere.

Luke Garroway

L’entusiasmo di Luke viene smorzato dall’arrivo della sua collega Hollie che lo spiazza chiedendogli da quanto tempo è un lupo mannaro. Ecco Hollie è l’amica bisbetica che quando vai in discoteca e sbocci bevendo dal bottiglione nelle mani del ballerino sul cubo ti fa presente che c’è almeno l’80% di possibilità d aver contratto una malattia potenzialmente mortale.

 

La scena si sposta su Simon che, qualcuno mi dia i miei orsetti gommosi, si reca alla corte Seelie, molto probabilmente per restarvici. #Maiunagioiapermaia.

Queen Seelie

La telecamera torna su Jace, che affaticato esce dal locale per prendere una boccata d’aria, il ragazzo ha però un malore e si accascia a terra in preda agli spasmi. #maiunagioiamancoperclace.

 

La narrazione si sposta in una grotta in cui si trovano un vasto numero di pipistrelloni cornuti, che suppongo siano i demoni usciti dal varco aperto dal sangue di Jonathan, appesi a testa in giù e per terra troviamo sdraiato proprio il vero figlio di Valentine cui si accosta una donna con aspetto decisamente demoniaco che mentre lo accarezza lo rassicura chiamandolo figlio mio.

Jonathan Morgenstern

Così si conclude la seconda stagione di Shadowhunters – The mortal Instrument, con questa serie ci rivedremo a gennaio, ma non allontanatevi troppo, ci ritroveremo sempre su questa pagina con altre recensioni.

Leggete la recensione dello scorso episodio di Shadowhunters

Scarlet Witch

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