Shadowhunters

Recensione “Shadowhunters” – 3×07 – Sale nella ferita

Recensione Shadowhunters – 3×07 – Sale nella ferita

 

Bentornati Shadowhunters con la puntata numero sette della terza stagione! L’episodio inizia in medias res riportandoci al momento in cui avevamo lasciato i nostri hunters nella scorsa puntata. Clary scopre di come il Gufo sia Jace e comincia a suonarlo come un tamburo. D’altro canto Jace, ben poco incline a lasciarsi pestare dalla rossa, la afferra per il collo e la butta giù dal tetto di un palazzo facendola cadere per un bel po’ di metri. Ahhhh i giovani di oggi… ahhhh l’amour.

Shadowhunters

Momento Fight Club a parte, Clary dice a Jace che lo ama ma lui sembra avere in mente solo la missione e la sua neo mamma-padrona-a volte si limona (ho fatto la rima) Lilith. Si scopre che quest’ultima è stata la prima moglie di Adamo (scusate ma la povera Eva? Si è presa tutta la colpa per una mela rinsecchita e poi è stata pure cornuta? E pensare che quella con un bel paio di corna è Lilith…) di conseguenza madre di tutti i demoni e regina di Edom.

Clary non reagisce molto bene allo schianto al suolo e chiama Simon che la riporta all’Istituto dove viene curata immediatamente. Dopo la solita riunione intorno a schermi elettronici di cui ancora adesso la funzione è ignota, il gruppo decide di catturare Jace per cercare di riportarlo sulla retta via. Qui Clary sbrodola il segreto riguardante la resurrezione di Jace e mentre tutti pensano che ad Alec scoppi una vena a causa dell’infrazione del regolamento da parte della rossa, il nostro bellissimo e amorevole Lightwood la abbraccia, ammettendo che lui avrebbe fatto lo stesso.

Alec Lightwood

Mentre assisto con passione a questa scena toccante degna di una qualsiasi soap opera messicana ho una folgorazione. La McNamara è credibile. Niente fronzoli, niente smorfie alla film tedesco dei primi anni 2000. Non solo nella scena post scontro mentre è spiaccicata sul tetto di una macchina sembra realmente sofferente ma anche durante la riunione Clary è veramente provata e sconvolta. 10+ alla McNamara e senza voto gli altri che di fronte alla rivelazione della rossa restano impassibili come il mio pesce rosso nella boccia.

Clary Fairchild

La vicenda Jace si conclude ad Alicante. Il biondo viene mandato lì da Lilith affinché recuperi i resti del padre di Jonathan (freebooter di Harry Potter “Osso del padre prelevato senza consenso”). Qui Jace uccide sua nonna senza pietà ma non riesce a prelevare quel che resta di Valentine poiché il gruppo arriva in tempo a fermarlo. Mentre il Clave accorre per scovare gli intrusi Clary apre un portale per condurre Jace, Alec e Izzy nel loft di Magnus mentre la ragazza decide di restare lì per prendere tempo.

MA PERCHÉ?! Scappa cavolo scappa. Buttati di testa anche tu nel portale magico e fuggi. Corri sciocca, direbbe il buon vecchio Gandalf. Nel caso non si sia capito trovo ridicolo che Clary sia rimasta ad Alicante ma forse gli autori volevano sottolineare ancor di più il coraggio della protagonista. Spero davvero ci sia un’ottima ragione per questa scelta perché l’espediente prendere tempo mi sembra assurdo.

Clary Fairchild

Nel frattempo a New York Luke si mette sulle tracce di Holly per cercare di riportare la sua collega a casa sana e salva. La stessa Holly offre il suo tributo di sangue sull’altare di Lilith portando a compimento il rito necessario per riportare in vita Jonathan. A quanto pare mancano solo le ossa del padre appunto. Luke chiede a Simon di accompagnarlo proprio perché il suo potere del cristallo di Luna è abbastanza forte da schivare parecchi pericoli.

Giunti sul suolo demoniaco Luke trova Holly completamente soggiogata dal potere di Lilith, mentre Simon “affronta” altri due servi di Lilith che vengono polverizzati come se fossero fatti di argilla dal potere del cristallo di Luna di Simon. Lilith urla come quando faccio la ceretta provando un dolore atroce per la morte dei suoi “figli”. Comprende subito che di mezzo c’è lo zampino di un vampiro Diurno, Sailor Simon, per l’appunto, diventato a tutti gli effetti una guerriera che veste alla marinara.

Guai in paradiso per Sailor Simon e Milord Maia. Nel corso della puntata ci viene finalmente mostrato il passato di Maia e di Kyle o meglio, Jordan Kyle o meglio, il lupo che ha trasformato Maia. Per quanto mi riguarda è subito ship: la storia tra i due non è andata a buon fine è vero, tuttavia è stata la trasformazione in lupo mannaro a far perdere il controllo a Jordan. Prima del suo morso, infatti, i due sono incredibilmente teneri e più credibili di Maia e Simon. Comunque Jordan le chiede scusa ma Maia non è disposta a perdonarlo ma per cosa? Non per averla morsa ma per averla abbandonata. Vedremo come andranno avanti questi due…

Maia Roberts x Jordan Kyle

Per oggi è tutto miei Shadowhunters, alla prossima puntata!

 

Scarlet Witch

Ps. Regalino per voi…

Shadowhunters

Leggete la recensione dell’episodio precedente

 

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