Recensione di Tini – La Nuova Vita di Violetta

Tini

Premetto che mi sono preparata, prima di andare a vedere questo film. Come ogni adulto che si rispetti, prima di vedere quella che si prospettava palesemente una pellicola mirata ad un’età molto molto giovane, mi sono dovuta immedesimare in quella che ero un tempo. La ragazzina che guardava con occhi sognanti Lizzie McGuire, Dawson’s Creek, Quattro amiche e un paio di jeans e tanti altri film e telefilm di questo genere. Quella che si emozionava perché, con un sottofondo musicale, vedeva i suoi personaggi preferiti, andarsene anche semplicemente in giro. Detto questo, voglio che sia, almeno in parte, quella ragazzina a parlare, per questa recensione.

Non ho seguito il telefilm Violetta, ma una cosa l’ho ben capita: questo film era un regalo a tutte le fan che l’anno seguita nel corso delle tre stagioni che hanno reso il telefilm (o telenovela che sia), famoso. Sì, perché loro sono cresciute con lei, vivendo e soffrendo per la storia d’amore, i problemi con i coetanei, con i genitori. E in questo film è Violetta (Martina Stoessel) a cambiare, è il momento per lei di crescere e diventare una persona nuova. Certo, è ancora molto giovane, ma arriva per tutti quel momento in cui si fa un passo in più, verso la propria persona del futuro, in cui ci si rende conto di cosa si diventerà in futuro. Ed è questo che il film vuole rappresentare: una transizione per quella ragazzina, che vuole accompagnare anche le fan stesse, un passo più lontana dall’adolescenza che l’ha tanto segnata. Il tempo passa e le passioni cambiano, ma non per questo devono sparire, anzi a volte si rafforzano, e ti fanno capire cosa è davvero importante per te, tant’è che è sempre molto presente, se non protagonista, la musica, con le canzoni di Violetta e Leòn. E da brava ascoltatrice quale sono (e forse anche un po’ impicciona), sono riuscita ad intuire che tutto questo mio pensiero è più che azzeccato: le bambine, le ragazzine che erano intorno a me, hanno percepito proprio questo dal film.

Tini

Ovviamente non manca la storia d’amore, e anche se dalle anticipazioni potrebbe sembrare che Violetta si trovi divisa in due, dai due belli del film, da una parte l’amore di una vita, Leòn (Jorge Blanco) e dall’altra l’affascinante italiano Caio (Adrian Salzedo), la pellicola non gira affatto attorno a questo. Anzi, principalmente parla della protagonista, della sua nuova vita, e di quello che vuole veramente, ritrovando sé stessa, scoprendo una parte che non sapeva di avere, cosa che la aiuterà a maturare, senza però abbandonare il passato, molto presente anche nel film. Tutto questo con l’aiuto degli amici (e parenti) di sempre, e a quelli nuovi, tra cui troviamo anche Leonardo Cecchi, protagonista di Alex & Co.

Detto questo, per parlare del film, mi sento di criticarlo in parte, anche se con un po’ di vergogna, visto che mi sono ritrovata a paragonarlo al film della suddetta Lizzie McGuire, ‘Da liceale a Popstar’. Ma dopotutto, non abbiamo tutte bisogno del film della nostra generazione che ci appassioni? Non abbiamo forse avuto anche noi la nostra Violetta? Una patita di musica e di canto, che fa un viaggio (per giunta in Italia) dove incontra un ragazzo che la fa emozionare?
Certo, magari non c’era la stessa melo-drammaticità che invece ritroviamo in Tini, ma come ben sappiamo… è una serie televisiva spagnola. Non ci possiamo aspettare nient’altro. Inoltre la vera critica è questa: il film, a mio parere, sembra essere un regalo alle fan di sempre, però non è cresciuto come tematiche e indirizzo d’età. Chi lo ha sempre seguito, ormai è cresciuto, mentre il target è rimasto sempre nello stesso range di anni.

Gruppo Tini

Vorrei spendere una piccola parola sull’ambientazione italiana, le cui riprese sono state fatte per la maggior parte a Taormina e a Catania, per scelta del regista Juan Pablo Buscarini. Certamente si sono ripresi dei posti splendidi ma, a causa del doppiaggio (spero) ci si è trovati nel bel mezzo di una bella confusione di dialoghi. In compenso, oltre ai posti meravigliosi che sono stati ripresi, ci sono degli effetti speciali, anche se per poco è vero, davvero molto belli, nella loro semplicità, che saranno in grado di stupire i piccoli fan, facendo apprezzare ancora di più quello che per loro sarà un gran bel film.

Non mi sento di consigliare ai più grandi di vedere questo film, a meno che non si fosse fan della serie già da prima, ma sarà bello, se avete figli/nipotini, andare a vedere la magia nei loro occhi, che è la stessa che un giorno brillava nei vostri, guardando quello che era il film della vostra generazione.

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