Recensione “How to get away with murder” – 3×02

There are worst thing than murder

 

Si apre con una serie di eventi in media res la seconda puntata de Le regole del delitto perfetto. La telecamera ci catapulta alla sequenza in cui è mostrata la casa di Annalise in fiamme ma con nuovi dettagli: la polizia, infatti, interroga l’avvocato come se fosse una possibile sospettata del terribile incendio. La donna irritata e sorpresa dal trattamento che le viene riservato, provoca la polizia intimandola di arrestarla.

Due mesi prima.

La scena cambia, spostandosi agli eventi presenti che riguardano Annalise e le vite dei suoi studenti. Recuperando il cellulare con cui monitorava gli spostamenti di Frank, Annalise compone il numero noto solo a lei ma a risponderle è lo stesso Frank, che disperandosi ammette alla donna dell’omicidio da lui commesso nei confronti dell’uomo che aveva il compito di seguirlo. Omicidio che poi decide di simulare, posizionando il cadavere su un’auto schiantatasi contro un albero a cui darà poi fuoco. Sembra così che Frank abbia nuove abitudini da piromane in erba, che sia lui ad aver incendiato la casa di Annalise nei flash for word a cui abbiamo la possibilità di accedere? Chissà…

A lezione invece, viene presentato un nuovo caso e non solo dato che Oliver viene introdotto nel team e nella classe come nuovo assistente informatico di Annalise. Il caso pro bono invece, è affidato a Connor che sembra però non gradire l’incarico che gli viene affidato: una donna dopo 32 anni di prigione, per aver ucciso il marito a causa dei ripetuti abusi che consumava nei suoi confronti, chiede la libertà condizionale, sempre respinta per la sua volontà di non aver mai voluto giustificare il suo gesto. Obiettivo di Connor è ottenere la tanto agognata libertà per l’imputata.

Nel frattempo un altro incarico viene affidato a Nate, Annalise gli chiede di monitorare il movimenti di Frank, per paura che possa tornare e rompere il precario equilibrio faticosamente ottenuto tra i Keating’s five.

Entrambe le situazioni sembrano complicarsi, Frank difatti fa perdere velocemente le sue tracce mentre Connor non riesce a persuadere la sua cliente a utilizzare la sua verità sugli abusi subiti per ottenere la libertà da parte dei giudici. Walsh, decide così di confessare alla sua cliente di aver commesso un omicidio in passato, cercando così di farle capire di come l’omicidio da lei commesso fosse certamente più motivato del suo. Annalise sente la confessione del ragazzo che però, vince inaspettatamente il caso poiché la donna decide finalmente di parlare in modo chiaro e deciso delle violenze subite in gioventù.

A concludersi però, non è solo il caso ma anche la coppia Oliver – Connor chiude definitivamente il rapporto (facendo soffrire tutte noi fan) e quest’ultimo, lascia la casa dell’ormai ex ragazzo e chiede ospitalità a Michaela, scoprendo così della relazione tra lei e Asher.

Parlando di relazioni sentimentali, tutto sembra andare a gonfie vele tra Wes e la “protestatrice” nei parchi marini Meggy, mentre Laurel dopo un’infinità di telefonate mancate a Frank decide di aiutare Bonnie e Annalise per cercare di riportarlo in città.

Un altro problema sembra sorgere all’orizzonte: Annalise difatti, viene chiamata dal consiglio universitario a causa della faccenda dei volantini minatori. L’intenzione dell’università è sospenderla e sollevarla dall’incarico per garantire la sua sicurezza e quella degli studenti ma una volta appresa la notizia Annalise si ribella e in modo definitivo stabilisce di come sia impossibile toglierla dai suoi studenti.

Due mesi dopo.

Si torna alla scena iniziale, Annalise sta per essere arrestata dalla polizia ma Oliver accorre sulla scena in lacrime e la donna gli porge di nascosto il cellulare chiedendogli di cancellare tutto per poi essere scortata in centrale dagli agenti. Fornendoci come sempre nuovi dettagli utili ai fini della trama. Sappiamo quindi che l’innocente Oliver è coinvolto nella vicenda mentre dei Keating’s five, al momento, neanche l’ombra. Dove saranno? Per scoprirlo, appuntamento a settimana prossima con Le regole del delitto perfetto.

 

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