Recensione “How to get away with murder”-3×04

Don’t tell Annalise

 

Gli usuali eventi in medias res ci catapultano nella quarta puntata di How to get away with murder. Annalise si trova in una cella del penitenziario, dove è raggiunta da Bonnie che la informa dell’altro corpo ritrovato nell’incendio. La persona soccorsa nel frattempo, viene condotta in sala operatoria dove i dottori cercano strenuamente di salvarla.

4 settimane prima

Annalise, trascorre una piacevole serata tra amiche con Eve, sua vecchia fiamma universitaria con cui ha avuto una relazione anche nelle precedenti stagioni. La donna torna a casa completamente ubriaca, ad accoglierla c’è Nate, premuroso e gentile come sempre.

Nel frattempo Frank, sempre nascosto a Coalport, compra da una donna una bombola contenente un gas chimico altamente tossico e pericoloso. Le sue intenzioni non sono note ma sicuramente il nostro fuggitivo preferito non ha buone intenzioni… o forse sì?

Il caso e Annalise

Il caso della puntata è affidato ad Asher, mortalmente spaventato all’idea di essere primo avvocato. Il cliente è un ragazzo minorenne, Tristan Fullerton, accusato di aver rubato tramite carte di credito false 41.000 dollari in soli due mesi. La corte vuole assegnarli sette anni di prigione in un carcere minorile. Si scopre che il ragazzo ha un trascorso difficile. Vittima di abusi in giovane età, è stato dato a diverse famiglie in affidamento senza aver mai trascorso un’infanzia felice con dei veri genitori.

La difesa di Annalise incontra però un ostacolo. La donna viene difatti sollevata dall’incarico e sospesa dall’albo degli avvocati per cattiva condotta. Una mail anonima arriva al tribunale e in essa viene mostrato il video in cui Annalise schiaffeggia il suo precedente cliente per intimarlo ad accettare il patteggiamento. Il gesto basta a creare serie difficoltà alla carriera dell’avvocato di ferro.

Il caso di Tristan passa così nelle mani di Bonnie e Asher che si ritrovano a collaborare, nonostante la rottura, per cercare di sollevare il ragazzo da tutte le accuse. I due, tramite le capacità informatiche di Oliver, riescono a scoprire un garage di proprietà del ragazzo in cui sono chiusi una moltitudine di oggetti per bambini. Tristan ha difatti una ragazza che deve partorire dopo cinque mesi e il ragazzo, cerca in tutti modi di procurare al futuro nascituro tutto ciò che li occorre per avere un’infanzia felice e piena, la stessa infanzia che a lui è sempre stata preclusa. Una nota stonata sembra però emergere all’interno di questa commovente storia. La madre del bambino è difatti l’insegnate di Tristan che lo ha manipolato e violentato, avvicinandosi a lui proprio in qualità di amica e appoggio a causa del suo traumatico passato. Bonnie, vuole mutare così la strategia per riuscire a scagionare il quindicenne. L’avvocato, è difatti coinvolta dal caso a causa del suo passato di violenze sessuali subite da parte del padre. La donna una volta in tribunale, chiama l’insegnate alla barra dei testimoni e tramite le sua domande riesce a farle confessare sia la gravidanza, sia la relazione sessuale con il suo alunno. Tristan è sollevato dalle accuse ma non si capacita comunque all’idea che il figlio nasca e cresca in prigione, avendo così un’infanzia simile alla sua. Bonnie e Asher invece si ritrovano definitivamente quando il ragazzo afferma di come sia fiero di lei per come ha affrontato il caso e aiutato il ragazzo. Un altro caso è stato risolto.

Nel frattempo Annalise, tramite l’aiuto di Oliver, scopre che a mandare la mail anonima contenente il video in cui viene mostrata la donna che schiaffeggia il suo cliente è Barry Lewiston. Si tratta di uno dei membri del consiglio universitario e proprio per questo, Annalise si reca dalla rettrice del campus per cercare di riottenere la riabilitazione all’avvocatura. Le donne hanno una discussione molto accesa da cui Annalise esce sconfitta. Non potendo più svolgere la sua professione di avvocato, la donna, perde automaticamente la cattedra.

Il mondo di Annalise si sta lentamente sgretolando, a sabotarla sarà forse la stessa persona che cerca di minacciarla con i volantini minatori? La donna reagisce a tutta questa serie di eventi tuffandosi nell’alcool. Questo la porta ad avere una discussione molto forte con Nate, che esasperato dai comportamenti altalenanti di Annalise, crolla e l’aggredisce verbalmente per poi lasciarla. Sarà la volta definitiva o i due avranno ancora una volta un ritorno di fiamma? O sarà proprio lo stesso Nate a voltarle le spalle e ad incastrarla per una delle sue azioni passate?

Annalise si getta così tra le braccia di Eve, che però la rifiuta. La donna, infatti, afferma di aver conosciuto una ragazza e di amarla, le sue intenzioni sono di trasferirsi e farsi una vita a San Francisco con lei. Annalise si ritrova così definitivamente sola e senza il lavoro in cui gettarsi a capofitto ma nonostante questo dà la sua benedizione a Eve per la sua nuova vita e la lascia definitivamente andare.

L’avvocato ha un’unica soluzione per cercare di riottenere tutto ciò che ha perduto. All’udienza preliminare che la riguarda, confessa di essere un’alcolista e di aver trattato in malo modo il suo cliente a causa della sua dipendenza. Dichiara così che si sottoporrà ad un programma di riabilitazione, legalmente riconosciuto, per poter tornare a esercitare la sua professione.

Finalmente viene dato il via a una serie di eventi che vedono Annalise in difficoltà. Sicuramente vedere una donna sempre invincibile sul lavoro e totalmente inadeguata nella vita è interessante. D’altro canto mostrare di come anche a lei le cose possano crollare, la rende più umana ma soprattutto con un qualcosa di nuovo contro cui combattere. Annalise piace per la sua forza e per il suo essere senza scrupoli ma non si tratta sicuramente della solita eroina protagonista. Nate la definisce un cancro e sicuramente ha ragione. Nel momento in cui qualcuno entra nella sua vita, ne rimane totalmente travolto e questo, in qualche modo la rende una nemica agli occhi dello spettatore. La sua essenza poliedrica non la fa amare a prescindere e quindi il cosiddetto karma che le si rivolta contro, lo troviamo in qualche modo giusto. Anche se alla fine, dopo aver ricevuto la sua serie di sfortunati eventi, torneremo comunque a tifare per lei.

I Keating’s five e Frank

In questa puntata la squadra di Annalise ha un ruolo un po’ di secondo piano. Uniche considerazioni rilevanti sono l’ormai scoppiata coppia di Oliver e Connor e gli amici (forse siamo qualcosa di più) Wes e Laurel. I primi affrontano la loro rottura in modo diverso. Connor ha una serie di serrati incontri meramente sessuali con una serie di ragazzi incontrati in rete mentre Oliver non riesce ad ottenere appuntamenti a causa della sua sieropositività. Invece le attenzioni/gelosie che Wes e Laurel si rivolgono vicendevolmente, sono evidenti. Nonostante il cucciolo sembra essere felice con la sua normalissima ragazza Meggy e Laurel, sempre sospirante in attesa del ritorno del suo amore Frank.

Lo stesso Frank che vediamo occupato in quel di Coalport a lavorare come inserviente delle pulizie nel carcere della città. Le sue intenzioni sembrano essere quelle di entrare nel reparto medico della prigione. Per riuscirci il ragazzo ha uno strategico rapporto sessuale con una delle infermiere a cui riesce a rubare il badge che gli consente l’accesso alla zona medica. Solo a fine puntata, scopriamo le sue intenzioni. Nel reparto è difatti curato e incarcerato il padre stupratore di Bonnie e Frank lo uccide collegando la bombola di gas che si è procurato all’inizio della puntata.

Bonnie viene chiamata e avvisata dal carcere della morte del padre. Mentre ne parla con Annalise, Laurel capisce che il carcere di cui parlano è proprio quello di Coalport e così confessa alla bionda di sapere dove si trova Frank, scusandosi per non averlo detto alla ragazza. La reazione di Bonnie però, è diversa da quella che Laurel si aspetta e cioè: “Non dirlo ad Annalise”.

Le due condividono così un nuovo segreto e proteggono il ragazzo. Una per l’amicizia che li lega e l’altra per l’amore che prova per lui.

 4 settimane dopo

 Siamo di nuovo all’ospedale e otteniamo un’unica e importante scoperta. La persona salvata dall’incendio è Laurel ed è incinta. Chi sarà il padre? Frank? O forse Wes? Ma soprattutto riuscirà a sopravvivere? Per scoprirlo, appuntamento alla prossima settimana con Le regole del delitto perfetto.

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