Recensione “How to get away with murder” – 3×08

No more blood

 

Una settimana dopo

Annalise nella sua cella, riceve la visita di Bonnie e le comunica che ad incastrarla è stata una fonte anonima. La donna chiede alla bionda se è stata lei a tradirla ma Bonnie conferma la sua fedeltà verso Annalise e giura che scoprirà chi è stato.

Una settimana prima

Frank è a casa di Laurel in cerca di aiuto. La ragazza in un primo momento lo caccia via ma poco dopo si convince ad aiutarlo perché lui afferma di avere paura delle sue azioni se resterà solo. Poco dopo, la ragazza riceve una telefonata da Bonnie che le chiede se Frank è con lei. Laurel opta per la verità e allora Annalise si intromette nella conversazione dicendole di dire a Frank che se si avvicinerà a lei o alla sua casa lo ucciderà.

Wes è citato in giudizio in tribunale per testimoniare di aver visto Charles Mahoney sulla scena dell’omicidio del padre. Mahoney ha però un alibi e il ragazzo non sa come comportarsi per evitare che le indagini si concentrino su di lui. Il consiglio di Annalise è quello di scoprire il suo alibi. Per farlo, chiede l’aiuto di Frank.

Mentre Wes teme che il ritorno di Frank possa mettere in crisi la sua relazione con Laurel, quest’ultimo si mette sulle tracce dell’avvocato dei Mahoney per scoprire le mosse del processo. Nel frattempo, la rettrice Hargrove chiede aiuto ad Annalise. Suo marito ha richiesto l’affidamento esclusivo dei due figli a causa dei suoi problemi di alcolismo. In seguito Annalise accetterà di aiutare la rettrice ad ottenere la custodia dei figli.

Annalise chiama i Keating’s five per informarli della situazione. I ragazzi non si fidano di Frank né delle sue potenziali azioni. Michaela e Connor non vogliono essere coinvolti nell’ennesimo intrigo mentre Asher decide di restare al fianco di Wes. Per guadagnare tempo e spostare l’udienza, i ragazzi accorrono anche alle cartelle cliniche di Wes che potrebbero far richiedere la perizia psichiatrica.

Mentre Frank segue l’avvocato difensore dei Mahoney si accorge che la donna incontra un volto a lui famigliare. Si tratta della stessa ragazza che anni prima lavorava per la famiglia Mahoney e che aveva corrotto Frank con un’ingente somma di denaro a provocare l’incidente di Annalise in cui perse il suo bambino. L’alibi che cercano non è altri che lei.

Frank è a casa della donna che anni prima lo aveva adescato. Si chiama Lisa e ha una figlia di nome Madison. Il ragazzo chiama così Bonnie e le dice che ha intenzione di uccidere Madison così come Annalise aveva perso suo figlio. Quest’ultima lo minaccia che se farà del male a qualcuno manderà la polizia dritta da lui. Niente più sangue è il suo ultimo appello. Frank rispetta la decisione di Annalise, ma poco dopo riceve la telefonata di Bonnie che gli dice di come Annalise abbia bisogno della sua vendetta.

Nel frattempo Wes ha un confronto con lo psichiatra che verificherà se è in grado di testimoniare o meno all’udienza. Il responso è positivo e Wes Gibbins è chiamato alla sbarra dei testimoni. In carcere, Chalers Mahoney, riceve un telefono prepagato.

All’udienza, Wes continua a sostenere la tesi di aver visto Charles Mahoney sulla scena del crimine. L’avvocato del giovane, insiste sulla non veridicità delle parole di Wes ma momentaneamente non ha prove a suo favore.

L’udienza continua e l’interrogata alla sbarra è Lisa. La donna sostiene di conoscere Charles da poco tempo e di aver iniziato una relazione sessuale sporadica con lui. Durante l’udienza, sostiene di aver avuto l’ultimo contatto con Charles prima di essere arrestato. I tabulati telefonici però, confutano la sua tesi. Annalise ha mandato il telefono prepagato nella cella dell’imputato e si è premunita che Frank facesse una telefonata da casa di Lisa all’interessato.

Un testimone sulla scena del crimine, le impronte sull’arma del delitto e la bugia davanti alla corte bastano come prove per condannare l’imputato. Charles Mahoney è giudicato colpevole per l’omicidio del padre.

Frank si presenta a casa di Annalise e le chiede di poter rimediare a tutti i suoi errori. La donna risponde che non riuscirà mai a dimenticare che è lui il colpevole della morte del suo bambino. Il ragazzo, disperato per la colpa e il dolore, si punta una pistola alla gola. Annalise gli intima di spararsi ma proprio in quel momento Bonnie accorre in casa e gli prega di non farlo. Tra l’incitamento di una e la preghiera dell’altra la scena si interrompe, le immagini dell’incendio scorrono freneticamente e si torna all’ospedale.

Ok. Questa volta non abbiamo avuto un caso da aula scolastica e non ci sono state parentesi importanti riguardanti gli alcolisti anonimi e problemi con la rettrice quindi ho deciso di riassumere la puntata in un unico paragrafo. Nonostante questo gli eventi di questo episodio sono molteplici e importanti. Frank è stato rimesso in gioco e personalmente spero che rientri nella squadra. Il ragazzo sta facendo di tutto per riacquistare la fiducia di coloro che ama ma le cose per lui non sembrano filare lisce. Ammirevole è Charlie Weber, sempre più intenso e disperato nel suo ruolo.

Annalise è formidabile. In questa puntata si può cogliere una sorta di riscatto. Per cominciare la donna decide di aiutare la Hargrove con la causa dei suoi figli senza che ci siano interessi personali o doppi fini. In seguito decide di non vendicarsi sulla piccola figlia di Lisa, Madison per evitare altri spargimenti di sangue. Infine, proprio quando le cose sembrano essere più complicate, non cade nella tentazione dell’alcool, nonostante ci sia andata vicino. Una nuova Annalise sembra essere all’orizzonte, o forse si tratta di una delle ennesime sfaccettature della donna? Speriamo continui così, anche se sappiamo che il carcere la aspetta.

Per quanto riguarda i Keatig’s five, non sono uniti ne compatti. Michaela e Connor si chiamano fuori dai giochi e non li biasimo. Le vicende, i crimini, gli intrighi che li hanno coinvolti sinora sono asfissianti e li rinchiudono in un equilibrio sempre precario. Ricordiamo anche, che nessuna degli omicidi accaduti sono colpa dei due, quindi il loro disinteresse nei confronti di Wes è più che legittimo. D’altro canto, Asher, decide di supportare l’amico e questo la dice lunga su quanto sia maturato il giovane. La sua famiglia è spezzata e l’unica famiglia che gli resta sono proprio i suoi amici. E poi, diciamo le cose come stanno, per lui è fondamentale vedere Frank senza barba…

Wes – Laurel – Frank

Si sa il triangolo è uno dei cliché più comuni del teleschermo. Wes teme che il ritorno di Frank possa mettere in discussione la sua relazione con la ragazza. Laurel sembra però convinta della sua scelta e nonostante voglia aiutare Frank, la sua scelta definitiva sembra ormai essere il cucciolo. Frank nel frattempo sembra amare ancora la ragazza (nonostante si sia gentilmente concesso a Bonnie) e cerca di farle comprendere il suo sincero pentimento dicendole di come l’abbia sempre amata.

Dunque, dunque, sappiamo bene che la bella spagnola è incinta e nonostante tutti gli indizi sembrino condurci a Wes sappiamo bene che in questo telefilm nulla va dato per scontato. (Per quanto ne sappiamo il cadavere a casa di Annalise potrebbe essere il fruttivendolo del quartiere). Nonostante questo non so cosa pensare né cosa sperare. Non vorrei che il bel Delfino morisse perché, diciamolo, il suo personaggio è ben strutturato e il ruolo dell’antieroe dannato gli dona molto. Tuttavia, tra un ex galeotto con manie omicide e un ragazzo incline all’ammazzare i mariti altrui non so quale sia il miglior partito per una ragazza che chiede solo un po’ di pace. Vedremo…

Asher – Michaela

Meno male che esiste questa coppia! Michaela e Asher regalano solo gioie e Asher con la vestaglia rosa è sempre un bel vedere. I due sono sempre più uniti e nonostante non giochino sempre nella stessa squadra (Asher decide di aiutare Wes con l’udienza mentre la ragazza no), i due si stanno aprendo l’uno all’altra. Michaela comincia a fornire dettagli, seppur a piccole dosi, al suo ragazzo che sembra sinceramente interessato a lei e al suo passato.

Talmente interessato che risponde al telefono alla madre della ragazza a sua insaputa. Cosa vorrà? Ma soprattutto, il povero Asher ne pagherà le conseguenze? Oppure sarà proprio il collante che darà l’opportunità a Michaela di riallacciare i rapporti precari con la madre adottiva?

Connor – Oliver

La coppia delle sofferenze. Oli vuole che Connor sia sincero. Poi vuole rimanere solo e lo lascia. Poi di sente rifiutato da un altro ragazzo perché sieropositivo e torna da Connor che lo accoglie a braccia aperte. Le cose sembrano essere tornate nella norma ed ecco qui che Non-sono-mai-contento-Oliver, continua a riempire di domande il compagno su ciò che accade in casa di Annalise. Il ragazzo, si rifiuta di parlare per non coinvolgerlo nelle loro vicende criminose e così Oliver decide di sputargli in faccia di come lui non lo ami davvero. Connor ha il cuore spezzato, noi abbiamo il cuore spezzato. Connor torna a casa di Michaela e decide che dopotutto lo stronzo non è lui. Si direbbe che sia vero. Finché, a fine puntata, non scopriamo che ha una relazione con (rullo di tamburi) Thomas! Pura vendetta o sincero interesse? Staremo a vedere… nel frattempo noi preghiamo tutti i santi del Paradiso affinché tornino insieme. Anche se non credo, sarà cosi facile.

Una settimana dopo

Michaela, Asher e Oliver chiedono a Bonnie informazioni sul cadavere rinvenuto a casa sua. Tra le mille domande dei ragazzi la scena cambia e troviamo Connor in un letto, dopo aver consumato un rapporto sessuale. Il suo partner è Thomas, il ragazzo che precedentemente era uscito con Oliver. Connor è salvo. All’appello mancano solo Frank e Nate. Per scoprire di chi si tratta appuntamento a giovedì prossimo con Le regole del delitto perfetto.

 

Scarlet Witch

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