Recensione “How to get away with murder” – 3×11

How to get away with murder – 3×11- Not everything’s about Annalise

 how to get away with murder

La nuova puntata di How to get away with murder si apre con una serie di parallelismi. Da un lato abbiamo Frank alla centrale di polizia intento a confessare l’omicidio di Wes Gibbins, facendolo passare come una vendetta amorosa per avergli fregato la ragazza. Con un montaggio alternato vediamo l’incontro in macchina tra i due in cui Wes fa sentire Frank un omuncolo, gli sbatte in faccia di avergli fregato la ragazza e che la mammina Annalise preferisce lui a mister Delfino e pappapero. Nonostante la voglia di Frank di staccargli la testa non credo proprio che due frasi cariche di testosterone lo abbiano portato ad ucciderlo. L’ex galeotto si sta solo immolando per amore della sua bella o così credo io. Nel frattempo Annalise viene portata nel cuore della notte alla centrale proprio a causa della confessione del suo fidato cadetto Frank.

Wes

Frank

Inizialmente Frank non viene creduto ma quando le telecamere al di fuori della centrale mostrano l’effettivo incontro tra lui e Wes viene arrestato. Il procuratore Atwood che è più vendicativa di mia mamma quando prendo brutti voti, si mette subito alla ricerca di prove per far crollare la confessione di Frank e accusare l’odiata rivale. La prima mossa è sguinzagliare Nate da Laurel per cercare di capire se la ragazza avesse effettivamente parlato a Frank della gravidanza. Laurel ammette di non averlo fatto perché nemmeno lei sapeva di essere incinta. In tutto questo spiona Meggy origlia dalle porte perché all’ospedale c’è tempo di fare questo e altro.

Laurel all’ospedale prende le distanze da Meggy e a mio modesto parere la decisione è saggia. Insomma potrebbe essere stata lei a volerli accoppare entrambi nella stessa casa o comunque potrebbe tradire tutti facendo l’amica del cuore. Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio soprattutto in How to get away with murder, dove ad uccidere potrebbe essere stato anche il cane che morse il gatto che uccise il topo che al mercato mio padre comprò (storie cruente anche queste…)

Laurel

Nel frattempo Michaela suggerisce a Oliver (cortesemente e con aria gelida da potenziale assassina) di stare zitto riguardo all’omicidio di Sam mentre Connor sembra cedere sempre più. Non gli importa più delle conseguenze e vuole solo che i complotti e i segreti terminino e un po’ lo capisco… insomma mettiamoci nei panni di questi poveri cristiani, che vita è quella che fanno da quanto hanno incontrato Annalise?

Michaela

Connor

A proposito di Oliver, il mago del computer hackera l’ufficio del procuratore e scopre che Annalise non è indagata solo per l’omicidio di Wes ma anche per Sam, Lila, Rebecca, la Sinclair, gli Hapstalls, Mahoney. La polizia ormai è decisa a far luce sulla scia di omicidi che aleggia intorno alla Keating.

Oliver

Bonnie

Laurel decide di confessare alla polizia di aver visto Frank la notte dell’incendio e il ragazzo viene finalmente arrestato. Questo non scagiona però Annalise, Frank infatti viene accusato in qualità di suo complice.

Al termine della puntata vediamo un ulteriore confronto tra Frank e Wes. Il ragazzo sa che della morte di Rebecca e cerca di far confessare a Frank di essere lui l’assassino di Rebecca. Frank nega e Wes lascia la macchina. C’è un’ultima chiamata tra Bonnie e Frank in cui la bionda gli dice di continuare a tenerlo d’occhio.

Termina così la puntata, una puntata che non mi ha particolarmente colpita ma d’altronde, gli snodi sono tutti da sciogliere e sono certa che ci sarà un climax che porterà a scottanti puntate che ci terranno incollati allo schermo.

Detto questo, appuntamento a settimana prossima con il nuovo episodio di How to get away with murder.

 

Scarlet Witch

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