Solo: A Star Wars Story

Solo: A Star Wars Story – La nostra recensione

La recensione del secondo film spin-off della saga di Star Wars: “Solo: A Star Wars Story

Quando ho letto le prime impressioni su Solo: A Star Wars Story di chi l’ha visto in anteprima al Festival di Cannes ho subito pensato “ecco, sicuro andrà a finire come Rogue One e non mi piacerà”. Però poi mi sono ricordata che il regista è Ron Howard e che i suoi lavori, che son sempre una garanzia, mi son sempre piaciuti molto e quindi mi sono un po’ tranquillizzata.

 

 

In Solo: A Star Wars Story, finalmente, scopriremo la storia del famoso pilota e del suo co-pilota di 190 anni, Chewbecca. Battaglie, furti, sotterfugi e tradimenti è quello che ci si aspetta; ma, sorprendentemente, Solo: A Star Wars Story si rivela essere una storia che ruota tutta intorno all’amore. L’amore in tutte le sue forme. L’amore per una persona, per un amico, per il proprio mestiere ed anche per se stessi.

Ma non è il classico film romantico!

Come detto Solo: A Star Wars Story è il secondo spin-off della saga di Star Wars dedicato alle avventure del giovane Han Solo. Molti anni prima di incontrare Luke Skywalker e il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi nell’affollata Cantina di Mos Eisley, sul pianeta Tatooine, il cinico e scaltro contrabbandiere spaziale imparava tutti i trucchi del mestiere seguendo le orme del suo mentore, un incallito criminale di nome Beckett, interpretato nel film dall’attore Woody Harrelson; ed incontrava il suo fidato amico Chewbecca interpretato da Joonas Suotamo. Gli insegnamenti del malvivente (ingannare, truffare e sgraffignare) forniscono ad Han gli strumenti per costruirsi da solo la propria fortuna: nel rischioso torneo di carte citato nella trilogia originale, il futuro pilota dell’Alleanza Ribelle la spunta sul famigerato Lando Calrissian (Donald Glover) sottraendogli l’adorato Millennium Falcon.

 

 

Ma non solo! In Solo: A Star Wars Story scopriremo perché il freddo e cinico pilota sarà così anche in amore, dando uno sguardo anche alla liaison amorosa con Kira interpretata nel film da Emilia Clarke. Ma, tranquilli, non vi svelo come e perché.

Quanto al piano tecnico di fotografia, effetti speciali e musica posso dire che in Solo: A Star Wars Story l’old school la fa da padrone. Niente effetti speciali eccessivi, scenari chiari, limpidi, minimali e fondati sullo stretto necessario. Lo stesso vale per la musica. Insomma, una pulizia e precisione tale che ai puristi della trilogia originale piacerà sicuramente.

CONCLUSIONI SU Solo: A Star Wars Story

In conclusione posso affermare che Solo: A Star Wars Story è un film completo, ben collegato con la trama dei precedenti capitoli ed esaustivo e dettagliato su quella che è la storia del personaggio. Adatto ad adulti e bambini, piacerà sicuramente anche alle fidanzate ed ai fidanzati che non apprezzano molto il genere. Voto: 9.

ECCO IL POSTER ITALIANO DI Solo: A Star Wars Story

Solo: A Star Wars Story

Solo: A Star Wars Story vi aspetta, quindi, a partire dal 23 maggio in tutte le sale italiane. Se non volete restare senza biglietto, scoprite come acquistarli in prevendita e scopritene di più con l’ultima featurette dal film.

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