Zootropolis: Recensione!

Come direbbe Lionheart: “A Zootropolis chiunque può essere ciò che vuole” e questo è esattamente ciò che ho provato guardando il film.

Zootropolis è una cittadina dove gli animali di tutte le specie riescono a vivere tra di loro senza problemi e dove davvero ognuno può essere ciò che vuole. E’ proprio per questo che Judy, la piccola coniglietta proveniente dalla campagna, decide sin da piccola di diventare un poliziotto; soprattutto perché nessun coniglio prima di lei lo era mai diventato. Non è facile per un coniglio affrontare l’accademia di polizia, ma Judy è talmente caparbia ed intraprendente che riesce a superare il corso brillantemente . Una volta a Zootropolis, però, nessuno sembra pensarla come lei, ma prima o poi le circostanze li porteranno a cambiare idea.

 

 

Una delle scene più toccanti del film è, a mio avviso, proprio l’arrivo di Judy a Zootropolis. Il viaggio in treno, questa città così maestosamente  caotica che, soprattutto per chi come Judy arriva dalla campagna, risulta quasi dispersiva e ti fa sentire ancora più piccolo. Chiunque abbia lasciato il suo paese o città per recarsi altrove sa cosa si prova a lasciarsi casa e famiglia alle spalle, salire su di un treno ed iniziare una nuova vita, una nuova esperienza. Quell’euforia, quella carica, ma anche quella nostalgia mista a paura di non farcela che ti assale quando ti ritrovi da solo in una città che non è ancora tua. Sarà stata Shakira in sottofondo, il significato del testo della canzone capita solo in quel momento, ma guardando Judy entrare a Zootropolis ho rivisto me che salutavo i miei ed iniziavo la mia avventura universitaria. E sì, lì mi sono commossa.

 

 

Ma non solo! Anche l’amicizia tra Judy e Nick, tra una coniglietta ed una volpe, risulta molto significativa. In natura conigli e volpi sono nemici. La volpe è predatrice ed il coniglio preda. Eppure i creatori di Zootropolis, hanno centrato il punto con questa scelta e, sono sicura, cha abbiano voluto lanciare un messaggio ben preciso. O almeno è quello che ho percepito io. Cioè che non bisogna badare alle apparenze ed ai preconcetti, perché le persone meravigliano sempre. E chi, a prima vista, può sembrare un poco di buono, magari conoscendolo a fondo si scopre tutta un’altra persona. Mentre, una persona che può sembrare dolcissima e buonissima, può rivelarsi la più cattiva di tutte.

 

ZOOTOPIA

 

Zootropolis, come Il viaggio Arlo, sono, a mio avviso, pienissimi di significato. Nell’ultimo uscito in casa Disney si è voluto dimostrare che se una persona vuole davvero una cosa, si impegna e alla fine ce la fa! Non importa quanto sia faticoso e difficile, se vuoi davvero una cosa prima o poi la otterrai. Ma soprattutto che si può trovare un compagno di avventure anche nell’ultima persona al mondo a cui avresti mai pensato di affezionarti.

Zootropolis, insegna a diventare grandi, senza aver paura di quella che è la cattiveria del mondo attuale. Che fare la cosa giusta, può essere faticoso, ma porta grandi risultati. E aver sviluppato il tema proiettandolo nel mondo animale, ha reso, a mio avviso, di più l’idea.

Per quanto riguarda le immagini, sono pienissime di dettagli creativi e inaspettatamente fantasiosi. Il sottofondo musicale un po’ carente, ma di notevole impatto con la canzone di Shakira. Sul doppiaggio italiano, invece, non mi esprimo, avendolo io visto in lingua originale, ma confido nella professionalità degli attori.

 

ZOOTOPIA – Pictured (L-R): Judy Hopps & Clawhauser. ©2016 Disney. All Rights Reserved.

ZOOTOPIA. ©2016 Disney. All Rights Reserved.

 

In conclusione: se avete smarrito la forza di volontà, o vi state chiedendo “Chi sono io? E cosa ci faccio qui? Starò facendo la cosa giusta?”, o, ancora, non vi fidate più di nessuno avendo perso fiducia nel prossimo, allora andate a vedere Zootropolis. Sono sicura che vi motiverà, vi farà ritrovare la voglia di vivere e vi farà tornare a guardare il mondo con un po’ più di positività!

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